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MONDO

Intervento in mare

Il ministro Salvini firma il divieto di ingresso per la nave Eleonore della Ong tedesca Lifeline

 La nave ieri aveva soccorso decine di migranti che erano a bordo di un gommone che stava affondando a 43 miglia da Al-Khoms. E fonti del Viminale fanno sapere che dopo il ministro Salvini anche il ministro della Difesa Elisabetta Trenta ha firmato il divieto

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Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha firmato il divieto di ingresso, transito e sosta nelle acque italiane per la nave Eleonore, battente bandiera tedesca. Il provvedimento è già stato trasmesso ai ministri della Difesa e delle Infrastrutture e Trasporti.  E fonti del Viminale fanno sapere che dopo il ministro Salvini anche il ministro della Difesa Elisabetta Trenta ha firmato il divieto. Ora è attesa la firma del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli. 


Lo sviluppo all'indomani dell'annuncio dell'intervento al largo della Libia. La nave Eleonore della Ong Lifeline "ha soccorso 101 persone a bordo di un gommone che stava affondando a 43 miglia da Al-Khoms", in Libia, si leggeva in un tweet di Mediterranea nel quale si aggiunge che "la nave Mare Jonio ha offerto la sua assistenza e si sta dirigendo verso est". Il gommone è stato avvistato dal biplano "Lifeline 3".

L'intervento della guardia costiera libica
"Mentre erano in corso le operazioni di soccorso da parte del rescue team di Eleonore - si legge ancora in un post successivo - una motovedetta della cosiddetta 'guardia costiera libica' si è minacciosamente avvicinata al gommone, terrorizzando i naufraghi".



"Dopo che la motovedetta della cosiddetta 'guardia costiera libica' si è allontanata - conclude la Ong in un terzo tweet - le persone sono tutte ratte in salvo a bordo della Eleonore che sta facendo rotta verso nord alla ricerca di un porto sicuro per lo sbarco dei naufraghi".

Open Arms, nave spagnola Audaz a Pozzallo
Intanto è in rada davanti al porto di Pozzallo la nave militare spagnola Audaz, che dovrà prelevare una parte degli immigrati sbarcati qualche giorno fa, su provvedimento dell'autorità giudiziaria, dalla Open Arms. Lo sottolineano fonti del Viminale spiegando che, "la Commissione Europea è al lavoro per pianificare la redistribuzione fra i paesi europei che avevano espresso la propria disponibilità (l'ipotesi è che la Francia ne prenda 40, la Germania 40, la Spagna 15, il Portogallo 10, il Lussemburgo 2). Le proposte dei singoli Stati sono al vaglio della Commissione, che comunicherà nelle prossime ore modalità e tempi per il trasferimento degli immigrati, attualmente ospitati nei centri di prima accoglienza della Sicilia".

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