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MONDO

25mo viaggio apostolico

Papa Francesco in Lituania: "No al modello unico, ospitare le differenze"

Il pontefice è giunto a Vilnius, in Lituania. Lunedì 24 sarà in Lettonia e il 25 in Estonia. Bergoglio nel suo discorso ha elogiato la cultura lituana

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È cominciato il 25° Viaggio Apostolico internazionale di Papa Francesco in Lituania, Lettonia ed Estonia. L'aereo con a bordo il Santo Padre (un A320 dell'Alitalia) è decollato dall'aeroporto  di Roma-Fiumicino alle ore 7.40 ed è atterrato alle 10.30 (ora italiana) all'aeroporto internazionale di Vilnius.

Dopo la cerimonia di benvenuto, il pontefice si è spostato al Palazzo presidenziale per incontrare il presidente, le autorità, la società civile e il corpo diplomatico. Poi la visita al Santuario Mater Misericordiae e l'incontro con i giovani.

Tutti i conflitti si risolvono con "soluzioni durature" con un'attenzione "concreta" alle persone, soprattutto alle più deboli e "allargando lo sguardo per riconoscere un bene più grande che porterà benefici a tutti'". Così Papa Francesco a Vilnius, nel piazzale antistante il Palazzo presidenziale, durante l'incontro con le autorità, la società civile e il Corpo diplomatico. 

 "No al modello unico, ospitare le differenze"
No a un modello unico che annulla il diverso. Papa Francesco nel suo discorso elogia la cultura lituana che ha saputo "ospitare le differenze" e ha messo in guardia dalle "ideologie totalitarie" che spezzano la capacità di ospitare e armonizzare le differenze seminando violenza e la diffidenza."Voi avete patito 'sulla vostra pelle' - ha detto Francesco - i tentativi di imporre un modello unico, che annullasse il diverso con la pretesa di credere che i privilegi di pochi stiano al di sopra della dignità degli altri o del bene comune". 

"No a muri e barricate"
"Quando ci chiudiamo in noi stessi per paura degli altri, quando costruiamo muri e barricate, finiamo per privarci della buona notizia di Gesù che conduce la storia e la vita degli altri", ha detto Papa Francesco durante la visita al Santuario 'Mater Misericordiae'. "Abbiamo costruito troppe fortezze nel nostro passato, ma oggi sentiamo il bisogno di guardarci in faccia e riconoscerci come fratelli, di camminare insieme scoprendo e sperimentando con gioia e pace il valore della fraternità", ha aggiunto. 

"Prestare speciale attenzione ai più giovani"
Trarre forza dal passato "significa prestare speciale attenzione ai più giovani, che sono non solo il futuro, ma il presente di questa Nazione, se rimangono uniti alle radici del popolo". I giovani che sono "seme di speranza" e "generare ospitalità: ospitalità verso lo straniero, ospitalità verso i giovani, verso gli anziani, verso i poveri, in definitiva, ospitalità al futuro". Così Papa Francesco nel suo discorso a Vilnius, nel piazzale antistante il Palazzo presidenziale, durante l'incontro con le autorità, la società civile e il Corpo diplomatico.

Un popolo, ha sottolineato il Pontefice, "in cui i giovani trovano spazio per crescere e lavorare, li aiuterà a sentirsi protagonisti della costruzione del tessuto sociale e comunitario. Questo renderà possibile a tutti di alzare lo sguardo con speranza verso il domani. La Lituania che essi sognano si gioca nella costante ricerca di promuovere quelle politiche che incentivino la partecipazione attiva dei più giovani nella società. Senza dubbio, questo sarà seme di speranza, poiché porterà ad un dinamismo nel quale l''anima di questo popolo continuerà a generare ospitalità, ospitalità verso lo straniero, ospitalità  verso i giovani, verso gli anziani, verso i poveri, in definitiva, ospitalità al futuro", ha poi concluso Francesco assicurando l'impegno della Chiesa cattolica affinché la Lituania possa "adempiere la sua vocazione di essere terra-ponte di comunione e di speranza". 

Gli appuntamenti di domani
Domani Santa Messa e Angelus a Santakos Park a Kaunas, quindi incontro con i sacerdoti e i religiosi nella Cattedrale di Kaunas dove papa Francesco sosterà in preghiera al Monumento dedicato alle Vittime del Ghetto, per poi visitare il Museo delle Occupazioni e lotta per la libertà. Lunedì 24 il papa sarà in Lettonia e il 25 in Estonia per poi rientrare in Vaticano.  
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