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ECONOMIA

Il voto pesa su Piazza Affari, ma senza panico

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di Paolo Gila Il quadro incerto emerso dal voto ha pesato su Piazza Affari, ma non c’è stato panico. Dopo una mattinata in cui la flessione aveva toccato i due punti percentuali, il listino si è ripreso anche grazie al recupero di Wall Street (Dow Jones a +0,55% alle 17 e 30). Milano ha chiuso con un calo dello 0, 42% mentre il resto d’Europa ha tratto spunto dall’affermazione della Grande Coalizione in Germania per intensificare gli acquisti.

Francoforte la migliore con un apprezzamento dell’1,49 %, bene anche Parigi +0,60% e Londra +0,65 %.

A Piazza Affari sono stati colpiti dalle vendite i bancari, con flessioni vistose per Bper, Bancobpm e Ubi. In forte calo anche Mediaset, che ha lasciato sul terreno il 5 e 53, affiancato dal -4,56% di Mondadori.

Sul mercato secondario dei titoli di stato la tensione è durata mezza giornata, nel pomeriggio il rendimento è sceso ancora al 2%, con lo spread btp-bund a 139 punti base. Anche l’euro dopo una prima fase in altalena si è ricomposto tornando sui livelli precedenti, a quota 1, 23 e 40 contro dollaro.
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