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ITALIA

Il caso

Ilaria Alpi. Il pm:"Le nuove intercettazioni sono irrilevanti"

Il pm di Roma Elisabetta Ceniccola ha ribadito la richiesta di archiviazione

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Il pm di Roma Elisabetta Ceniccola ha ribadito la richiesta di archiviazione al gip per l’indagine sull’omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, la giornalista e l’operatore del Tg3 uccidi a Mogadiscio il 20 marzo 1994.

Il pm ha sostenuto che le nuove intercettazioni, giunte dai pubblici ministeri di Firenze nelle scorse settimane, “sono sostanzialmente irrilevanti e non rappresentano uno spunto solido per avviare nuovi accertamenti”. Il giudice Andrea Fanelli si è riservato di decidere nei prossimi giorni per la richiesta di archiviazione. La Procura ha anche ribadito che le intercettazioni di conversazioni tra cittadini somali, nonostante fossero del 2012, sono irrilevanti ai fini dell’inchiesta e non modificano di una virgola il quadro probatorio.

I difensori di parte civile della famiglia Alpi, gli avvocati Giovanni D’Amati e Carlo Palermo, hanno chiesto al gip di disporre nuovi accertamenti. Di diverso avviso è invece il procuratore Giuseppe Pignatone e il pm Ceniccola, che in 80 pagine di provvedimento hanno spiegato che non è stato possibile risalire a mandanti ed esecutori materiali del duplice delitto. Affermano inoltre che non ci sono state neppure nessuna prova di presunti depistaggi legati alla gestione in Italia del testimone chiave, Ahmed Ali Rage, che chiamo in causa il miliziano somalo Omar Hashi Hassan (definitivamente condannato a 26 anni di reclusione e poi assolto nel processo di revisione a Perugia).
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