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ECONOMIA

Fumata nera

Ilva, no dei sindacati alla proposta del Mise. Trattativa interrotta

Sindacati contrari alla proposta dell'esecutivo. Calenda: messa in campo ogni azione. A questo punto "il dossier passa al nuovo governo''

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La vertenza Ilva passa al prossimo governo. Il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, ha fatto in extremis il tentativo per far sottoscrivere ad Am InvestCo e sindacati un accordo ma l'obiettivo non è stato raggiunto.

L'interruzione della trattativa è stata annunciata dai segretari generali di Fim, Fiom e Uilm al termine del tavolo al ministero dello Sviluppo economico. I sindacati dei metalmeccanici hanno bocciato la proposta presentata dal ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, perché, secondo loro, non garantiva, come chiedevano fin dall'inizio, l'assenza di licenziamenti e l'assunzione di tutti i lavoratori con le stesse garanzie contrattuali.

"La proposta andava modificata secondo noi, ma un pezzo del sindacato ha delegittimato il ministro aspettando il nuovo governo- spiega Marco Bentivogli della Fim Cisl all'uscita del ministero- L'Usb ha detto a Calenda che è un abusivo e lui è caduto nella trappola e ha lasciato il tavolo". 

Calenda: messo in campo ogni azione. A questo punto ''dossier passa a nuovo governo''
"I sindacati hanno deciso di non aderire alle linee guida dell'accordo proposto. Il Governo ritiene di aver messo in campo ogni possibile azione e strumento per salvaguardare l'occupazione, gli investimenti ambientali e produttivi anche attraverso un enorme ammontare di risorse pubbliche". Così il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda commenta la conclusione della trattativa con i sindacati sull'Ilva.

Ricordando come fino ad oggi il governo abbia finanziato l'Ilva in amministrazione straordinaria con circa 900 milioni di euro e come l'offerta di Mittal preveda investimenti per 2,4 miliardi a cui si aggiungono 1,8 miliardi di prezzo ''che servono anche a rimborsare lo Stato e l'indotto''. A questo punto, dunque, prosegue Calenda ''il dossier passa al nuovo governo''.

"Il ministro Carlo Calenda non ha mai abbandonato il tavolo Ilva e l'incontro si è chiuso normalmente", rendono noto fonti del  Mise con riferimento a quanto affermato in precedenza da fonti sindacali secondo le quali il ministro aveva lasciato il tavolo odierno svoltosi presso il dicastero. Poi lo stesso Calenda, con un tweet, replica ai sindacati.


La proposta del governo
Tutti i lavoratori dell'Ilva "avranno a fine piano garanzia di continuità occupazionale a tempo indeterminato", si leggeva nella proposta di accordo presentata dal ministero dello sviluppo economico ai sindacati. Secondo la bozza, illustrata dal ministro Carlo Calenda, Am Invest assumerà 10 mila lavoratori a tempo indeterminato, con discontinuità solo formale "poiché ai lavoratori verranno riconosciuti i diritti pregressi".

Am si impegna, inizialmente fino a giugno 2021, a trasferire lavoro ad una nuova società di servizi ("Società per Taranto"), costituita da Ilva e Invitalia per non meno di 1.500 addetti a tempo pieno. Su questa attività saranno impegnati a rotazione i lavoratori in Cigs non trasferiti ad Am.

Previsti strumenti per la gestione di esodi volontari: incentivi, outplacement, auto imprenditorialità, accompagnamento alla quiescenza. Per questi interventi vengono destinati fino a 200 milioni di euro che "consentiranno importanti piani di incentivazione all'esodo volontario".

La proposta governativa prevede delle garanzie di fine piano: "Qualora 12 mesi prima del termine temporale previsto per la realizzazione del piano ambientale ed industriale si dovesse accertare che rimangono lavoratori senza prospettiva occupazionale stabile - si legge nella bozza - Invitalia, in via prioritaria, attraverso la società per Taranto e la società per Cornigliano si impegna ad individuare le soluzioni in grado di dare prospettive occupazionali stabili ed a tempo indeterminato ai lavoratori rimasti in carico alla amministrazione straordinaria".

"Le società del gruppo Ilva, i ministeri dello Sviluppo economico e del Lavoro, Am Investco e le altri parti direttamente interessate, sono altresì impegnate a supporre ogni iniziativa per il perseguimento della finalità di una stabile occupazione a tutti i dipendenti delle società Ilva in amministrazione straordinaria". 
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