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ECONOMIA

Incontro al Mise

Ilva, verso un accordo: Arcelor Mittal accetta di aumentare le assunzioni, esultano i sindacati

"Sono molto fiducioso, siamo all'ultimo miglio", dice il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio che poi aggiunge: "Lavoratori assunti con articolo 18". Fiom: "Era quello che avevamo chiesto: l'accordo è fatto e per noi per essere valido deve essere approvato dai lavoratori con il referendum". Uilm: "Importante è che non ci siano esuberi"

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Si comincia ad intravedere l'orizzonte di un accordo nella trattativa per la cessione dell'Ilva tra Mittal, sindacati e governo. Al momento infatti la cordata AmInvestco avrebbe accettato di assumere nella nuova Ilva, da subito, 10.700 lavoratori.

Dal testo inoltre sembra uscito il riferimento proposto dall'azienda ieri sera di intese con il sindacato sul contenimento dei costi anche attraverso riduzioni dell'orario di lavoro.

Al momento l'incontro, andato avanti ininterrottamente tutta la notte, tra ristrette e plenarie, con un ruolo attivo del governo, è in pausa. Il tavolo tecnico tornerà a riunirsi alle 10 per fare da battistrada al rush finale che intorno alle 13 vedrà una nuova riunione plenaria alla presenza del ministro dello sviluppo Luigi Di Maio che dovrebbe portare alla firma dell'accordo.

L'azienda alza il numero degli assunti
Salgono a 10.700 i lavoratori da assumere subito: è questa la proposta migliorativa contenuta nel testo aggiornato presentato da ArcelorMittal ai sindacati, che accoglie la loro richiesta. È quanto si apprende da fonti sindacali. Il testo è ora alla verifica finale da parte dei sindacati, che lo stanno rileggendo e limando. Secondo diverse fonti, si potrebbe chiudere l'accordo intorno all'ora di pranzo.

Di Maio: lavoratori assunti con articolo 18
"Da quello che si è ottenuto al tavolo stanotte, già possiamo dire che non ci sarà il Jobs Act nell'azienda, che i lavoratori saranno assunti con l'articolo 18, che ci saranno 10.700 assunzioni come base di partenza e che non ci saranno esuberi: tutti riceveranno una proposta di lavoro da Mittal". Lo ha affermato il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, arrivando al Mise in vista dell'accordo sull'Ilva.  "Siamo all'ultimo miglio dopo 18 ore di trattativa, abbiamo cercato il miglior risultato possibile nelle peggiori condizioni possibili, aspettiamo la firma perché come si dice 'non dire gatto se non ce l'hai nel sacco".

Fiom: "Era quello che avevamo chiesto"
 Sull'Ilva "l'accordo è fatto e per noi per essere valido deve essere approvato dai lavoratori con il referendum". Così la segretaria generale della Fiom, Francesca Re David. "Gli assunti sono tutti, si parte da 10.700 che è molto vicino al numero di lavoratori che oggi sono dentro e c'è l'impegno di assumere tutti gli altri fino al 2023 senza nessuna penalizzazione su salario e diritti, era quello che avevamo chiesto", sull'esito delle assemblee dei lavoratori "siamo fiduciosi", ha aggiunto.

Uilm: "Importante è che non ci siano esuberi"
"L'elemento importante e' che non ci sono esuberi". Cosi' il segretario generale della Uilm Rocco Palombella spiega il risultato ottenuto nella notte, durante la trattativa con ArcelorMittal sull'Ilva. "Noi - spiega Palombella - sostenevamo che bisognasse aumentare il numero degli assunti da subito e siamo riusciti ad ottenere un numero importante: 10.700 lavoratori compresi i 285 delle affiliate. ora manca guardare i testi e correggerli". Il piano, ha spiegato ancora il leader Uilm, prevedera' il completo assorbimento di tutti i lavoratori a partire dalla fine del Piano ambientale e in concomitanza con la cessazione dell'Ilva in liquidazione; a partire dal 2023, quindi, ci sara' il riassorbimento dei lavoratori che non hanno avuto accesso agli ammortizzatori. Non ci sara' riduzione dei salari", ha inoltre detto Palombella. Ieri infatti nella bozza circolata si prevedevano degli accordi per mantenere invariato il costo del lavoro con diminuzione dell'orario di lavoro. "I salari saranno mantenuti cosi' come i diritti acquisiti", ha concluso. 

Conte: annullare gara non è semplice, Di Maio ha fatto lavoro egregio
"Di Maio ha fatto un lavoro veramente egregio, è stato molto sapiente il percorso che abbiamo costruito, abbiamo acquisito il parere dell'Anac e dell'Avvocatura dello Stato, sono emerse irregolarità evidenti, ma l'annullamento della gara non è così semplice. Non basta un vizio formale occorre dimostrare che attraverso quell'annullamento si realizza meglio l'interesse pubblico. I dati che sono stati" resi noti "sono di assoluta eccellenza". Lo afferma il premier Giuseppe Conte da Ischia.

Calenda: Di Maio ha saputo cambiare idea e imboccare strada giusta


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