MONDO

Tripoli

Immigrati, Minniti in Libia: primo passo per nuova cooperazione

Per lotta all'immigrazione illegale

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Il ministro dell'Interno, Marco Minniti, si è recato oggi a Tripoli, dove ha avuto una serie di colloqui con il Presidente del consiglio presidenziale Falez Mustafa Al Serraj, con il ministro degli Esteri, M. Siyala e i membri del Consiglio presidenziale, A. Maitig e A. Kajman.

La missione in Libia - si legge in una nota del Viminale - è stata l'occasione per l'avvio di una nuova fase di cooperazione tra i due Paesi, soprattutto con riferimento al settore migratorio, così come alla lotta alle organizzazioni criminali che sfruttano i migranti. Nel corso dell'incontro, è stato "ribadito il sostegno pieno dell'Italia al governo di accordo nazionale e al ruolo della Libia nel contrasto al terrorismo sia a livello regionale che nazionale, in particolare nella regione mediterranea".

Da entrambe le parti sono stati sottolineati i progressi compiuti nel campo della cooperazione bilaterale tra i due Paesi in materia di sicurezza ed è stata ribadita la volontà di andare avanti nel rafforzamento e approfondimento della cooperazione in questo campo.

In tale contesto è stato espresso l'impegno congiunto a lottare contro l'immigrazione illegale e il traffico di esseri umani ed è stata approfondita la questione della lotta all'immigrazione clandestina e del traffico di esseri umani sulle quali è "stato concordato un progetto di memorandum d'intesa per l'esame congiunto in preparazione della sua approvazione".

"Tale memorandum - riferisce il Viminale -  rappresenta un progetto nazionale nel settore della sicurezza per rafforzare la cooperazione tra i due Paesi nel campo della sicurezza congiunta, del contrasto al terrorismo e del traffico di esseri umani. Inoltre, Minniti e Al Sarraj hanno confermato l'impegno di affrontare insieme i problemi dei due Paesi come il contrabbando in tutte le sue forme e la protezione dei confini con particolare riferimento ai confini del sud della Libia,  in questo quadro, l'Ambasciata italiana che opera da Tripoli costituirà il centro di coordinamento principale di tutti questi progetti.

Tripoli, riapre l'ambasciata italiana a Tripoli
Intanto, riapre l'ambasciata italiana a Tripoli. Lo riferiscono fonti della Farnesina spiegando che "domani è previsto che l'ambasciatore designato presenti le sue credenziali al governo libico". L'ambasciata italiana, aggiungono le stesse fonti, "sarà la prima ad operare in modo continuativo" nella capitale libica.

Alfano: riapertura ambasciata segnale di fiducia
"Dopo due anni l'Italia torna operativa in Libia con un ambasciatore che domani presenta le credenziali al governo locale. La riapertura dell'ambasciata è un importantissimo segnale di amicizia nei confronti di tutto il popolo libico ed è un segnale di forte fiducia nel processo di stabilizzazione di quel Paese". Lo afferma il ministro degli Esteri Angelino Alfano, sottolineando che "lavoriamo per risultati concreti sui fronti del contrasto all'immigrazione illegale e al traffico di esseri umani".
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