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CULTURA

Sarà on line dal 18 giugno: 8 puntate da 10 minuti

Immigrazione, arriva la web serie "Welcome to Italy"

Racconta la realtà dell'integrazione degli immigrati. Protagonisti 7 giovani attori di altrettante nazionalità, diretti dalla regista Terry Paternoster

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Una radio da difendere con le unghie e con i denti. E poi gli amori, i conflitti, i problemi di un gruppo di ragazzi “stranieri” sono al centro della web serie “Welcome to Italy”, che debutta su Youtube il 18 giugno: 8 puntate, ciascuna di 10 minuti, dedicate alla realtà dell’integrazione degli immigrati.

Realizzata all'interno del progetto InfoFilieraRoma.it - nato per dare voce alle comunità straniere presenti a Roma, e finanziato dal Ministero dell’Interno con il Fondo Europeo per l’Integrazione dei Cittadini dei Paesi Terzi – la serie vede protagonisti 7 giovani attori di altrettante culture: Emanuel Caserio è Giorgio (italiano), Irma Carolina Di Monte è Milagros (Sudamericana), Maziar Firouzi è Bashir (iraniano), Daniele Monterosi è Assad (arabo), Amin Nour è Jamal (eritreo), Ania Rizzi Bogdan è Luba (ucraina), Benjamin Vasquez Barcellano jr è Jeffrey (filippino). La regia è affidata a Terry Paternoster, al suo debutto sullo schermo dopo il successo nazionale dello spettacolo “Medea Big Oil”, vincitore della XIV edizione del Premio Scenario per Ustica con il Collettivo teatrale Indipendente Internoenki. 
 
La storia
“Welcome to Italy” segue le vicende personali dei giovani protagonisti. Vicende che ruotano attorno al destino della radio a cui hanno dato vita: Radio Baobab. Il centro culturale che la ospita (in comodato d’uso dal Comune) rischia infatti di essere trasformato in un  parcheggio a pagamento. Tra petizioni, provocazioni, minacce e atti mediatici, Radio Baobab cercherà di mantenere solide le sue radici, e per i protagonisti ci sarà spazio per piccole ma significative vittorie, e una serie di riflessioni sull’identità che ciascuno si porta dentro: tutti con le proprie radici ma anche in cerca di terreno fertile per piantarne di nuove.
 
Nel frattempo, gli equilibri del gruppo vengono turbati anche dall’arrivo di un ragazzo italiano: Giorgio, che è stato arrestato in seguito ad una sassaiola contro lo stabile della radio, e un giudice illuminato ha deciso di commutare la sua pena in tre mesi di lavori sociali proprio all’interno di Radio Baobab. Insieme a lui, gli spettatori scopriranno il paradossale quotidiano di chi deve conquistarsi tutto, ma proprio tutto: persino il naturale diritto di essere considerati allo stesso livello degli altri.
 
Una serie dedicata all'integrazione
La serie parla dunque delle difficoltà dell’integrazione. E lo fa scegliendo come protagonisti un gruppo di giovani delle cosiddette seconde generazioni, cioè ragazzi e ragazze nati in Italia ma figli di immigrati. “Oggi i figli di genitori stranieri sono circa 400mila, non si può far finta di nulla, fra una decina d’anni saranno circa un milione: sono le seconde generazioni di immigrati, anche loro nuovi italiani, un’armata che non dimentica le proprie origini ma che desidera crescere qui, con gli stessi doveri e gli stessi diritti di tutti” racconta la regista Terry Paternoster.
 
Informazioni utili agli immigrati
“Welcome to Italy” – oltre a lanciare un messaggio di integrazione - vuole fornire un servizio agli immigrati. Le puntate sono infatti affiancate da una serie di informazioni, veicolate attraverso grafiche, video e podcast in 8 lingue (cinese, bengalese, ucraino, cinese, spagnolo, tigrino, filippino, arabo), oltre all’italiano, dedicate a come risolvere alcune questioni pratiche (ad esempio la richiesta del permesso di soggiorno, di un finanziamento o l'avvio di un'attività in proprio). 

Il trailer
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