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MONDO

A Bruxelles il Consiglio Esteri e Difesa

Immigrazione, dall'Ue via libera a missione anti scafisti. Comando italiano

Il comando delle missione sarà a Roma, è stato affidato all'ammiraglio italiano Enrico Credendino. Il ministro degli Esteri Gentiloni: "Nato può contribuire con missione Med". L'inizio della missione il prossimo 22 giugno, quando tornerà a riunirsi il Consiglio Esteri. Restano le fratture sulla questione delle quote

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Bruxelles L'esito dei lavori del Consiglio Esteri e Difesa a Bruxelles arriva con un tweet della Mogherini. "La decisione di stabilire una missione navale europea per distruggere il modello di business dei contrabbandieri e delle reti di trafficanti nel Mediterraneo è stata appena presa" scrive sul social network l'Alto Rappresentante per la politica estera. "Il punto - spiega Mogherini - non è distruggere le barche ma le organizzazioni di trafficanti".

Il comando delle missione sarà a Roma ed è stato affidato all'ammiraglio italiano Enrico Credendino. Per il via libera all'operazione, spiega Mogherini, si dovrà attendere il 22 giugno quando tornerà a riunirsi il Consiglio Esteri, oggi intanto è stata approvata la base legale per la missione. Nel frattempo l'Ue spera che venga approvata anche la relativa risoluzione Onu sul cui testo sta lavorando la Gran Bretagna e che si trovi anche un'intesa con le autorità libiche.

Aprovata base legale per missione
L'accordo raggiunto, secondo quanto indicato da fonti europee, comprende tutte le tre fasi previste nel cosiddetto CMC (Crisis management concept, il progetto di missione) ma "per le fasi successive alla prima - azioni in acque internazionali e raccolta di informazioni - servirà una "ulteriore valutazione".


 Legami trafficanti -terroristi non confermati
 "Abbiamo analizzato la questione, ma non posso confermare l'esistenza di collegamenti tra trafficanti e organizzazioni terroristiche" ha detto 'Lady Pesc' a chi chiedeva delucidazione sull'allarme proveniente dalla Libia a questo proposito. Mogherini ha poi aggiunto:" Certo il business dei trafficanti potrebbe finanziare il terrorismo...".

Restano le fratture sulle quote
Il capo della diplomazia europea si è augurata che i 28 consentano all'Ue di essere "efficace". Una risposta questa alla Francia, ultimo paese - dopo Gran Bretagna, Ungheria e Polonia - a mettere in discussione la questione delle quote di ripartizione dei migranti. Mentre la Spagna ne ha criticato i criteri, affermando che non sono "ne' giusti ne' realistici".

Gentiloni: "No passi indietro su condivisione migranti"
Anche il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, ha tenuto a sottolineare che sul principio di condivisione delle responsabilità per l'accoglienza non si devono fare "passi indietro". "Sarebbe francamente molto amaro constatare che quell'iniziativa e quella disponibilità a rendere quel problema un problema europeo, e non solo italiano, facesse passi indietro". Per il titolare della Farnesina agli impegni "presi e dichiarati dobbiamo ora far corrispondere i fatti" senza "tornare indietro, perché l'Europa non farebbe una figura all'altezza dell'Europa".

Nato pronta a supportare missione
Intanto, anche se finora non c'e' stata alcuna richiesta da parte dell'Ue, la Nato ha fatto sapere che è "pronta ad aiutare" la missione contro gli scafisti. Il segretario generale dell'Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, ha anche spronato i Ventotto ad agire anche perché -ha detto, rilanciando quello che è il timore di molti - sui barconi potrebbero imbarcarsi anche terroristi, confondendosi con i migranti.  
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