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ECONOMIA

L'indagine sul sentiment degli imprenditori

Imprese, Cgia: "Persi 35 miliardi nel 2014 per il ritardo nei pagamenti"

I giorni medi necessari per il saldo fattura tra imprese e Pubblica amministrazione - spiega il segretario Bortolussi - sono 165; Tra le imprese, invece, si arriva a 94 giorni"

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Mestre In Italia ben 3 milioni 400 mila imprese, pari al 76 per cento del totale, hanno problemi di liquidità riconducibili al ritardo nei pagamenti. Mancati incassi che si sono tradotti in perdite per 35 miliardi di euro, che a loro volta si sono tradotte in mancate assunzioni e licenziamenti.

Un quadro che emerge dall'indagine sul sentiment degli imprenditori realizzata dall'Ufficio studi della Cgia di Mestre. "Sebbene il decreto legislativo numero 192/2012, che recepisce la Direttiva europea contro i ritardi nei pagamenti, sia entrato in vigore da due anni, la situazione non è cambiata molto" segnala il segretario Giuseppe Bortolussi.

700 mila aziende sull'orlo del fallimento
Un milione 700 mila imprese, il 39 per cento, hanno segnalato di non aver potuto effettuare assunzioni, mentre 900 mila aziende, il 20 per cento, hanno valutato la possibilità di licenziare in ragione di problemi conseguenti al ritardo dei pagamenti. Infine, 700 mila imprese si troverebbero sull'orlo del fallimento.

Bortolussi: tra imprese e Pa almeno 165 giorni per la fattura
"Le cause di queste criticità - segnala Bortolussi - vanno ricercate nei tempi medi di pagamento effettivi presenti in Italia che intercorrono nelle transazioni commerciali sia tra imprese e Pubblica amministrazione (Pa), sia tra imprese private. Nel primo caso, i giorni medi necessari per il saldo fattura sono 165; nel secondo caso, invece, si arriva a 94 giorni. In entrambe le situazioni siamo maglia nera quando ci confrontiamo con i nostri principali partner dell'Ue".

I dati del Mef
La Cgia ritorna sullo stato di attuazione del pagamento dei debiti della nostra Pa. Gli ultimi dati disponibili sul sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze sono riferiti al 30 ottobre 2014 e ci segnalano che i debiti pagati dallo Stato e dalle Autonomie locali ammontano a 32,5 miliardi di euro. Se consideriamo che nell'ultimo biennio sono stati messi a disposizione circa 56,3 miliardi di euro, l'incidenza dei pagamenti effettuati sul totale delle risorse stanziate è pari al 57,7 per cento.
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