SALUTE

Malattie Infiammatorie Croniche dell'Intestino

In Italia circa 200.000 persone sono affette da malattia di Crohn e Colite Ulcerosa

Queste malattie intestinali sono croniche, e quindi molto onerose per i pazienti e le loro famiglie. L'obiettivo dell'Associazione Malattie Infiammatorie Croniche dell'Intestino è la presa in carico totale dei malati, definendo il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale

(Foto Ansa)
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In Italia circa 200.000 persone sono affette da malattia di Crohn e da colite ulcerosa (malattie infiammatorie croniche intestinali, MICI).  Ciò si traduce in oneri significativi sulle spalle di pazienti e famiglie. Secondo un indagine dell'associazione AMICI Onlus, in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, il costo annuo per una persona con MICI è di 800 euro. Il costo per la previdenza sociale, invece, è di circa 2.200 euro annui. 

Lo studio, condotto su 3.000 pazienti affetti da MICI con un'età media di 43 anni, rivela che il 58,2% degli intervistati ha un lavoro, ma il 79,12% di questi perde circa 27 giorni di lavoro all'anno a causa della propria condizione. Su ogni paziente gravano 785,16 euro in media, a causa di esami di laboratorio, acquisto di farmaci e supplementazione nutrizionale. L'obiettivo dell'associazione Amici Onlus è quello di istituire il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale per prendere in carico  totalmente le persone con MICI e garantire qualità, continuità ed uniformità delle cure.

La Colite Ulcerosa (CU) è una MICI della mucosa dell'intestino crasso (colon) le cui cause sono ancora sconosciute. Si tratta di un'infiammazione cronica che causa lesioni ulcerose e coinvolge tra i 60 e i 100.000 italiani. Nel nostro Paese, i nuovi casi sono da 6 a 8 ogni 100.000 abitanti. La malattia di Crohn, invece, può riguardare qualsiasi punto del tratto gastrointestinale, dalla bocca all'ano. Solitamente colpisce l'ileo (parte finale dell'intestino tenue) e il colon. Consiste in ulcere intestinali derivanti dall'infiammazione che possono provocare restringimenti intestinali o lesioni. Questa patologia riguarda perlopiù i giovani dai 20 ai 30 anni, raramente persone in età avanzata.
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