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ITALIA

Diminuiscono gli infortuni

Inail: aumentano le denunce dei morti sul lavoro, a gennaio +18%

Gli incidenti mortali coinvolgono ogni settore industriale. Si muore di più nel nord-est. Le vittime sono uomini

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Un quadro a tinte fosche quello presentato dall’Inail sul mondo del lavoro. Se a gennaio 2010 sono calati gli infortuni con 46.483 casi, un -3% rispetto al gennaio 2019, nello stesso periodo sono aumentati invece gli incidenti mortali sul lavoro. Sono 52. Un più 18,2%
 
A livello nazionale i dati rilevati al 31 gennaio di ciascun anno evidenziano per il primo mese del 2020 un incremento rispetto al gennaio 2019 sia dei casi avvenuti sul posto di lavoro, che sono passati da 31 a 33, sia di quelli avvenuti nel tragitto casa lavoro, aumentati da 13 a 19.
 
Gli incidenti mortali hanno toccato un po’ tutti i settori: Industria e servizi (da 39 a 43 denunce), Agricoltura (da 5 a 7) e Conto Stato (da 0 a 2). In gennaio è avvenuto anche il primo incidente stradale plurimo, in cui hanno perso la vita due lavoratori. Nello stesso mese dello scorso anno, invece, non si erano verificati incidenti che hanno coinvolto più persone.
 
Dall'analisi territoriale emerge un aumento di cinque casi mortali nel Nord-Est (da 9 a 14), di tre al Centro (da 9 a 12) e di uno sia al Sud (da 8 a 9) che nelle Isole (da 4 a 5).
 
Il Nord-Ovest si contraddistingue, invece, per un calo di due casi (da 14 a 12), complici soprattutto i sette casi mortali in meno registrati in Lombardia (da 10 a 3).
 
Gli incidenti mortali tra gennaio 2019 e il gennaio 2020 hanno riguardato più uomini. I casi mortali sono passati da 42 a 49. Meno coinvolte le donne un caso in più, da 2 a 3.  Salgono le denunce dei lavoratori italiani (da 29 a 43), mentre i le morti di cittadini comunitari sono stati cinque in entrambi i periodi e quelli dei lavoratori extracomunitari sono diminuiti da 10 a 4.
 
 
 
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