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POLITICA

Verso il nuovo governo

Incarico esplorativo, Casellati: se Mattarella chiama è difficile dire di no

La presidente del Senato: Paese in affanno, spero in una convergenza dei partiti. No a veti su Berlusconi

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La presidente del Senato non si tirerebbe indietro se il capo dello Stato le affidasse un mandato esplorativo per la formazione di un nuovo governo. "Intanto vediamo cosa deciderà il presidente Mattarella, se dovesse chiedermelo è chiaro che sarebbe difficile poter dire di no", ha affermato Maria Elisabetta Alberti Casellati, a L'intervista di Maria Latella su Sky TG24. Missione difficile o impossibile? "Difficile lo sarà certamente, se poi sarà impossibile saranno i fatti che lo diranno. E' una situazione da verificare". 

"Paese in affanno, spero in convergenza tra partiti
"Il nostro Paese richiede una soluzione ai problemi concreti. Non formare un governo significa determinare una situazione di stallo in un Paese in sofferenza, non è una situazione di stallo in un Paese che gode di una situazione florida da un punto di vista anche economico. Il nostro Paese è in affanno e quindi ci servono, servono ai cittadini, risposte concrete", ha detto Casellati. "Certamente - ha aggiunto facendo riferimento "anche alla crisi siriana" - oggi il fatto di non avere un governo, ci pone un po' in una situazione non favorevole a livello internazionale  come Italia. Perciò è necessario anche per il rapporto con l'Europa che ci sia un governo". Comunque, ha continuato Casellati, "facciamo un passo alla volta. Dico solo che io avrei personalmente preferito che una soluzione di questo genere non ci fosse, perché questo significherebbe, lo dico nell'interesse esclusivo dei nostri cittadini, che i partiti avrebbero trovato una soluzione rapida e quindi diciamo che la ragione avrebbe prevalso sul pregiudizio. Il mio auspicio - ha concluso - è che in questi giorni, anche di fronte a questi nuovi avvenimenti di carattere internazionale, i partiti si mettano intorno a un tavolo e trovino dei punti di convergenza per arrivare ad un governo".

"No veti su Berlusconi. Di Battista eviti" 
"Io credo che queste siano uscite che forse sarebbe meglio evitare, perché già la situazione è molto complicata, addirittura inedito il panorama politico che è uscito dalle elezioni del 4 marzo. Accendere ancora di più i fuochi e complicare una situazione la cui soluzione costituisce un rebus per tutti, non mi pare opportuno e non mi pare opportuno neanche in una dialettica politica che dovrebbe andare anche verso una pacificazione, una distensione e non verso il fatto di dover accendere ancora di più gli animi", dice la presidente del Senato commentando le dichiarazioni dell'ex deputato M5s Alessandro Di Battista in cui aveva definito Berlusconi 'il male assoluto'. "Trovo poi - ha aggiunto - che porre veti, emarginare una personalità come quella di Berlusconi che ha campeggiato nella vita politica ed economica degli ultimi venti anni non sia neppure possibile, nel senso che sarebbe una ferita alla nostra democrazia non mettere su un tavolo ad un livello di parità tutti gli interlocutori politici di questo momento". 
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