Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Incendio-nella-nuova-tendopoli-di-San-Ferdinando-nel-rogo-morto-un-migrante-4e2dcdcd-73d9-4e11-b6ae-cda9876b238d.html | rainews/live/ | true
ITALIA

Calabria

Incendio nella nuova tendopoli di San Ferdinando: nel rogo morto un migrante

I vigili del fuoco sono intervenuti poco prima delle 6 con una squadra che già presidiava il sito (e che avrebbe terminato il servizio proprio oggi): il rogo ha interessato una delle tende azzurre del Dipartimento del Soccorso pubblico del Ministero dell'Interno, andata completamente bruciata, nella quale è stato poi trovato il cadavere di un uomo

Condividi
Un migrante è morto a causa di un incendio divampato poco prima dell'alba nella tendopoli di San Ferdinando (Reggio Calabria), predisposta dalla Prefettura non lontano dalla baraccopoli smantellata dalle forze dell'ordine nelle scorse settimane e nella quale vivono 500/600 persone.

I vigili del fuoco sono intervenuti poco prima delle 6 con una squadra che già presidiava il sito (e che avrebbe terminato il servizio proprio oggi): il rogo ha interessato una delle tende azzurre del Dipartimento del Soccorso pubblico del Ministero dell'Interno, andata completamente bruciata, nella quale è stato poi trovato il cadavere di un profugo.

A fuoco anche una seconda tenda vicina, bruciata per metà. Sul posto sono poi arrivate altre due squadre dei pompieri, che hanno estinto l'incendio e messo in sicurezza l'area. Ancora da stabilire le cause, non risultano altri feriti.

Il sindaco: "È accaduto ancora"
"Speravamo di non dover più raccontare episodi come questi ma purtroppo è accaduto ancora". A dirlo all'Adnkronos il sindaco di San Ferdinando, Andrea Tripodi che si trova nella nuova tendopoli, gestita dalla Caritas, dove questa mattina all'alba un migrante è morto nell'incendio divampato nella nuova tendopoli dove erano stati trasferiti una parte dei migranti sgomberati dalla baraccopoli due settimane fa. "Le cause del rogo, che ha interessato una tenda, non sono ancora chiare - spiega il sindaco - e sono al lavoro i vigili del fuoco e la polizia Scientifica. Ora siamo in attesa di capire come sono andati i fatti. Certo è che è accaduto quello che non doveva accadere".

La vecchia baraccopoli abbattuta 2 settimane fa
La vecchia baraccopoli di San Ferdinando, che si trovava a poche centinaia di metri dalla tendopoli gestita dal Comune, è stata definitivamente abbattuta il 7 marzo scorso dopo che, in un anno, si erano registrate tre vittime a causa di incendi. Era stato il ministro dell'Interno Matteo Salvini, dopo l'ultimo rogo del 16 febbraio scorso, ad annunciare che la vecchia struttura sarebbe stata abbattuta. Nell'occasione aveva perso la vita un 29enne senegalese, Moussa Ba. In precedenza, il 27 gennaio 2018, era morta Becky Moses, 26enne nigeriana, mentre il 2 dicembre 2018 Surawa Jaith era morto pochi giorni prima del suo 18mo compleanno. Le operazioni di sgombero e poi di demolizione delle vecchie baracche sono cominciate il 6 marzo e si sono concluse il giorno successivo senza alcun problema dal punto di vista dell'ordine pubblico. Nelle scorse settimane, il Viminale ha stanziato 350mila euro per il Comune di San Ferdinando per la gestione della fase post-sgombero e per ripristinare il decoro urbano e garantire "idonee condizioni di vivibilità sul territorio". Dopo lo sgombero, una parte dei migranti che viveva nella baraccopoli è stata trasferita nella vicina tendopoli che è stata ampliata.
Condividi