ITALIA

Procura di Roma

Inchiesta Consip, indagato per depistaggio il vicecomandante del Noe

L'ufficiale avrebbe riferito alcune circostanze inesatte in merito all’operato del capitano del Noe Giampaolo Scafarto e in merito alla fuga di notizie, con lo scopo di ostacolare o sviare l’inchiesta

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 Il numero due del Noe, il vice comandante del nucleo operativo ecologico dei carabinieri, il colonnello Alessandro Sessa, è indagato dalla Procura di Roma per depistaggio nell'ambito di uno dei filoni dell'inchiesta Consip. L'ufficiale è stato convocato dagli inquirenti della Procura capitolina per essere interrogato.

Sessa, che era già stato ascoltato come testimone sui fatti lo scorso maggio, si è presentato oggi al Tribunale di Piazzale Clodio accompagnato dal suo legale per essere ascoltato dall’aggiunto Paolo Ielo, dal sostituto Mario Palazzi, titolare della maxi inchiesta, e dalprocuratore capo Giuseppe Pignatone.

Secondo gli inquirenti nelle scorse settimane il colonello avrebbe riferito di alcune circostanze inesatte in merito all’operato del capitano del Noe Giampaolo Scafarto, al quale sono addebitati due episodi di falso nell’informativa consegnata ai pm, e in merito alla fuga di notizie, con lo scopo di ostacolare o sviare l’inchiesta.
 
Il gip Gaspare Sturzo ha inoltre accolto la richiesta di rito abbreviato avanzata dalla Procura di Roma per l'imprenditore campano Alfredo Romeo e per l'ex dirigente Consip Marco Gasparri, accusati di concorso in corruzione nell’ambito della stessa inchiesta, che riguarda la centrale acquisti della pubblica amministrazione. Il processo è stato fissato per il prossimo 19 ottobre: entrambi rischiano una condanna tra i sei e i dieci anni. 
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