MONDO

La decisione

India, avere rapporti sessuali con una moglie minorenne ora equivale a stupro

La Suprema Corte dell'India ha stabilito che una relazione sessuale fra un uomo e la moglie minorenne fra i 15 ed i 18 anni ha valore di stupro

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Avere rapporti sessuali con minorenni equivale sempre a uno stupro, anche se la coppia è unita in matrimonio. Lo ha stabilito la Suprema Corte dell'India, chiarendo che una relazione sessuale fra un uomo e la moglie minorenne fra i 15 ed i 18 anni non compiuti è da considearsi reato, punibile in base al diritto penale indiano.

Vulnus giuridico
La Corte ha così sanato un'evidente lacuna giuridica: le leggi sulle violenze sessuali in India, infatti, escludono specificamente le coppie sposate. In questo modo, lo "scudo" legale  del matrimonio autorizzava il sesso non consensuale con un minorenne, che non poteva essere considerato uno stupro. Ora la Corte Costituzionale indiana ha giudicato inconstituzionale la legge che prevedeva che un uomo potesse avere rapporti sessuali con la propria moglie maggiore di 15 anni.

Un anno di tempo
"La vittima ha un anno di tempo per rivolgersi alle istituzioni", hanno affermato i giudici Deepak Gupta e Madan Lokur, che hanno accolto un'istanza contenuta in una “Procedura di pubblico interesse” in cui si chiedeva di autorizzare una moglie minorenne a depositare una denuncia contro il marito che l’aveva costretta con la forza ad avere un rapporto sessuale. 

Prossimo step: impedire matrimoni che coinvolgono minorenni
La Corte ha anche invitato il governo indiano a prendere provvedimenti per impedire i matrimoni che coinvolgono ragazze minorenni. Secondo i dati dell'Onu del 2016, in India il 47% delle ragazze, in totale più di 24,5 milioni di persone, si sono sposate prima di aver compiuto 18 anni. Secondo un recente report pubblicato dalla Commissione Nazionale per la Protezione i Diritti dell'Infanzia (NCPCR), l'India è tra le dieci nazioni la mondo per il numero più alto di matrimoni che coinvolgono minorenni, insieme a with Burkina Faso, Ciad, Guinea, Niger e Sudan del Sud.
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