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MONDO

La storia

India, 5 chilometri a piedi e a nuoto tra i coccodrilli per andare a scuola

Da anni il ponte deve essere costruito e, nell'attesa, cento piccoli studenti devono attraversare un fiume infestato da coccodrilli. Un'attraversata che dura mezz'ora tra correnti fortissime. Poi cinque chilometri a piedi

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Un fiume infestato di coccodrilli e poi cinque chilometri a piedi. È il percorso che ogni giorno devono fare un centinaio di studenti indiani del distretto del Gujarat per andare a scuola. 

Alle sette del mattino, racconta il quotidiano The Indian Express, 125 piccoli alunni sono costretti a guadare il fiume, con l'aiuto di giare di plastica dove stipano libri e vestiti asciutti, nuotando per circa 600 metri in un tratto infestato dai coccodrilli, per raggiungere l'altra sponda. Da anni aspettano che venga costruito un ponte. Poi, da lì proseguono a piedi per cinque chilometri per arrivare finalmente nell'unico centro abitato della zona dove sorge la loro scuola. E ogni pomeriggio, finite le lezioni, fanno il percorso al contrario per tornare a casa.

L'attraversata dura circa 30 minuti e adesso, con le piogge monsoniche, raccontano i genitori, servono anche delle buone capacità natatorie. "Qualche volta dei bambini sono stati trascinati via dalla forte corrente - racconta Nagin Baria, il padre di una bambina - ma per fortuna siamo sempre riusciti a recuperarli in tempo".

Quell'area del fiume - come se non bastassero le insidie delle correnti - è anche popolata da coccodrilli, che rappresentano un pericolo costante. Da circa sette anni la gente del posto chiede la costruzione di un ponte per collegare i villaggi, ma nonostante le promesse e un progetto già approvato, non sono mai stati iniziati i lavori. Nel 2009, un responsabile locale ha anche rivolto un appello a Modi: che per oltre dieci anni ha governato il Gujarat, uno stato definito un "modello" per lo sviluppo industriale, ma dove ci sono ancora vaste aree di povertà soprattutto nelle zone popolate da comunità tribali.
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