MONDO

Allagamenti e frane per le piogge monsoniche

Inondazioni in Nepal, decine di morti e dispersi. Farnesina: in salvo 14 italiani

Il ministero degli Esteri si è attivato per assistere i connazionali coinvolti

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Quattordici italiani coinvolti nelle inondazioni in Nepal - che hanno già provocato circa 50 vittime - sono stati soccorsi e sono al sicuro. Lo fa sapere il ministero degli Esteri.

La Farnesina, attraverso l'Unità di Crisi e il Consolato Generale a Calcutta, si è subito attivata per assistere al meglio i connazionali coinvolti. Lo si apprende in una nota dello stesso ministero degli Esteri.

La Farnesina è in costante contatto con le autorità locali e 14 connazionali sono già stati posti al sicuro dalle forze locali. Tra questi vi sono una famiglia di 3 persone che si trovava all'Hotel Landmark e un gruppo di 10 italiani che alloggiava presso l'hotel Parkside. Anche la connazionale segnalata al Rainbow Safari Resort è stata messa in sicurezza.

"Pietro è salvo insieme alla tata. Noi rimasti per aiutare. Ci siamo appena ricongiunti e stiamo raggiungendo  un posto sicuro",  scrive su Twitter Francesca Chaouqui, fra i protagonisti della vicenda Vatileaks, in salvo dopo che questa notte era rimasta bloccata in un albergo a Chitawan.

Alfano: al lavoro perché tutti gli italiani siano presto al sicuro
 "Siamo vicini al popolo del Nepal per la violenta e tragica inondazione che ha colpito il Paese in queste ore", dice il ministro degli Esteri, Angelino Alfano. "La Farnesina, attraverso l'Unità di Crisi e il Consolato Generale a Calcutta - aggiunge - si sono subito attivati per fornire sin dall'inizio tutta l'assistenza possibile ai nostri connazionali coinvolti. Agli italiani già portati in salvo mando i miei auguri e un abbraccio dopo i momenti terribili attraversati. Questo è stato possibile grazie al lavoro congiunto svolto dal nostro Consolato e dalle forze di Polizia locali. Seguiamo passo passo l'evolversi dei soccorsi perché anche gli altri italiani che aspettano di essere raggiunti siano presto al sicuro". 

600 turisti rimasti intrappolati negli alberghi
Sono circa 600 i turisti intrappolati negli alberghi del parco naturale di Chitawan, nella zona orientale del Nepal, a causa delle inondazioni prodotte dalle fortissime piogge monsoniche di questi giorni. Lo dice il capo della polizia di Chitawan. "Stanno bene - ha fatto sapere il responsabile della polizia locale - abbiamo potuto parlare con loro, hanno da mangiare e da bere a sufficienza". Le piogge intanto continuano e le strade della zona sono completamente sommerse, solo due degli otto voli quotidiani che partono dall'aeroporto di Bharatpur, in Chitawan, sono riusciti a decollare. "I livelli di acqua stanno scendendo gradualmente. I turisti sono in salvo negli alberghi, anche se sono preoccupati", ha detto il presidente dell'associazione alberghiera locale Suman Ghimire.

Almeno 49 vittime, decine di dispersi. Sommerse 34mila case
Il dipartimento di idrologia e metereologia del Nepal ha fatto sapere che le precipitazioni continueranno anche domani nel centro e nell'ovest del paese. Il numero delle vittime intanto è salito a 49, i dispersi sono 36 mentre l'esercito e la polizia continuano le ricerche. Sono 34.000 le abitazioni sommerse dal fango. Le forti precipitazioni, iniziate nella mattinata di ieri, hanno interessato più di 12 distretti del Paese.

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