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Serie A, ventiquattresima giornata

Napoli, fantastica rimonta contro la Lazio: da 0-1 a 4-1

Biancocelesti subito avanti con De Vrij, poi è marea azzurra al San Paolo: Callejon, autogol Wallace, Mario Rui e Mertens per il poker che riporta i partenopei in vetta a +1 sulla Juve. Per la squadra di Inzaghi 3° ko di fila

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di Gianluca Luceri Lo ‘spalla a spalla’ tricolore continua. Ventiquattr’ore dopo il colpo (con relativo sorpasso) della Juve a Firenze, il Napoli rimette subito le cose a posto: al San Paolo la Lazio si illude, poi viene travolta con un entusiasmante rimonta (4-1). I partenopei tornano a +1 sui bianconeri, mentre la squadra di Inzaghi, bella solo per un tempo, incassa la terza sconfitta consecutiva e adesso, in caso di vittoria di Inter (col Bologna) e Roma (col Benevento), potrebbe rotolare dal terzo al quinto posto. 

Tre giri scarsi di lancette e i padroni di casa si ritrovano subito una montagna da scalare (3’): su cross di Immobile, l’olandese De Vrij in proiezione offensiva sfiora il pallone di quel tanto che basta per impallinare Reina. Gara molto tattica, il Napoli ci mette un po’ a riordinare le idee di fronte ad una Lazio sempre minacciosa nelle ripartenze. Al 23’ ci prova Insigne con il solito ‘marchio di fabbrica’, un destro a giro che finisce non lontano dall’incrocio. Immediata la risposta degli ospiti (29’): Marusic serve Parolo, stacco aereo da posizione defilata e pallone alto. Un attivissimo Insigne, al 35’, vede Strakosha fuori dai pali e dalla trequarti lascia partire un pallonetto ‘genio e follia’ che manca di poco lo specchio. Prima dell’intervallo (44’), i partenopei riemergono: splendido assist in verticale di Jorginho che pesca Callejon in area (posizione regolare), lo spagnolo controlla e fulmina Strakosha. Tutto molto bello ma difesa biancoceleste gravemente colpevole. A ruota espulso il tecnico Sarri per proteste dopo una vigorosa sbracciata di Milinkovic (ammonito) sullo stesso Callejon. 

Ripresa. Parte forte il Napoli, che crea tre palle-gol in serie e tutte targate Insigne, nettamente il migliore dei suoi. Dopo un errore di Wallace, l’esterno calcia subito in porta e Strakosha respinge coi pugni (46’). Al 50’ altro colpo di biliardo col destro e sfera che lambisce il palo più lontano. Terza chance al 52’, ma il tentativo ravvicinato a botta sicura dell’attaccante trova la fondamentale opposizione di Radu. Lazio in grande affanno, la rete è nell’aria ed eccola puntuale al 54’: cross teso di Callejon dalla destra, Wallace in scivolata anticipa Strakosha e insacca nella porta sbagliata. Palla al centro ed arriva anche il tris, meritato ma un po’ fortunoso (56’): Mario Rui tenta la sorte dalla distanza, il pallone sbatte sul neo entrato Zielinski e finisce nel sacco. Con i biancocelesti praticamente spariti dal campo, prosegue il tambureggiamento dei padroni di casa, cresciuti in modo esponenziale e in pieno controllo del match. Strakosha si oppone a Zielinski (70’), al 73’ su assist proprio del polacco Mertens cala il poker con un morbido tocco di esterno destro. Ma il Napoli non è ancora sazio e con Insigne (bravo Strakosha) sfiora anche il quinto sigillo. (76’). Per gli azzurri è l’ottavo successo di fila. Tanta roba.  
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