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SALUTE

Ipertensione, da AIFA e SIIA la terapia ottimale

In Italia 16 milioni di persone hanno valori pressori sopra la soglia massima, si rischiano infarti ed ictus. L’Agenzia per il Farmaco, assieme alla Società Italia di ipertensione Arteriosa hanno messo a punto un algoritmo che aiuta a stabilire la corretta terapia

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Quando l’alimentazione (innanzitutto il sale, ma via anche il sovrappeso corporeo) e il movimento non bastano a tenere sotto controllo i valori pressori, inevitabile la cura farmacologica, per evitare di esporsi a infarto del miocardio e ictus cerebrali. 
Ma sono molte le molecole a disposizione, classi di farmaci spesso usate in combinazione: delicati equilibri che vanno settati sul singolo malato.

Oggi si procede per “tentativi”, mezza pasticca, se non basta un altro quarto: per standardizzare e rendere più personalizzata la terapia l’Agenzia per il Farmaco, con la collaborazione dei cardiologi della SIIA ha messo a punto un algoritmo, accessibile dai medici e dai malati online, che riesce a stabilire, a seconda dei parametri (età, peso corporeo, livello di ipertensione) cosa e quanto prescrivere.

Anche di questo si parlerà al XXXII congresso nazionale della Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa, la SIIA, si tiene a Bologna dal 24 al 26 Settembre.

Altro passaggio importante del congresso, si farà il punto sull’avanzamento dello Studio I-GAME, indagine approfondita sui meccanismi che possono promuovere l’ipertensione giovanile, problema sempre più rilevante alla luce dei dati che vedono in crescita i livelli di ipertensione in età giovanile e addirittura in quella pediatrica. Tematica, questa, non a caso trattata anche dalla Società Italiana di Pediatria e alla quale la Società Italiana per l’Ipertensione Arteriosa ha dedicato un apposito Simposio all’interno dei lavori del Convegno.

Con la opportuna informazione, i risultati arrivano: sono incoraggianti i risultati del primo quadriennio di “Obiettivo 70%”, presentato nel 2012, che si proponeva di portare almeno il 70% deimalati italiani affetti da ipertensione arteriosa a un soddisfacente controllo pressorio, ovvero una pressione diastolica inferiore a 90 mmHg e una sistolica inferiore a 140.

“Come ogni anno- dice il Presidente della SIIA Prof. Claudio Borghi, Ordinario di Medicina Interna e Direttore dell’Unità Operativa di Medicina Interna dell’Ospedale Sant’Orsola Malpighi di Bologna,– il Congresso Nazionale cercherà di portare un contributo costruttivo alla conoscenza di tutti coloro che hanno interesse primario o collaterale nei confronti del mondo complesso e affascinante della ipertensione arteriosa.”
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