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MONDO

Un anno fa il caso di Ghavami

Iran, match di volley con Usa: le donne restano di nuovo fuori dallo stadio

Ancora una volta le partite di pallavolo maschile rimangono vietate al pubblico femminile. Le donne non sono state fatte entrare, neanche quelle con l'autorizzazione

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Nuova polemica in Iran sul divieto per le donne di assistere alle partite maschili di pallavolo. Il palasport Azadi di Teheran - dove si giocava il match maschile Iran-Usa valida per la World League - rimane ancora un luogo proibito per il pubblico femminile: le forze di polizia hanno infatti vietato l'accesso a tutte le donne, anche quelle munite di autorizzazione.

La Federazione aveva, infatti, concesso 200 accrediti speciali alle donne per assistere all'incontro nella sala di 12.000 posti, all'interno del grande complesso sportivo Azadi. I biglietti sono stati riservati ai "familiari dei giocatori, i tifosi della squadra ospite e a funzionari", ha però dichiarato Reza Hassanikhou, responsabile della sicurezza del ministero dello Sport. Accrediti che quindi non sono stati convalidati dai servizi di sicurezza del complesso.

Braccio di ferro con gli ultraconservatori
Hanno avuto la meglio gli ultraconservatori del paese che due giorni fa hanno manifestato davanti agli uffici del ministero dello Sport contro la possibile apertura dei cancelli degli stadi alle iraniane. A inizio mese, infatti, erano arrivati segnali di apertura dalla vice presidente Shahindokht Molaverdi, che aveva parlato della revoca parziale del divieto.

Il caso Ghavami
Nessun passo avanti dunque rispetto ad anno fa quando la 25enne Ghoncheh Ghavami fu arrestata, sempre a Teheran, mentre cercava di entrare allo stadio per assistere alla partita di volley Iran-Italia e rilasciata dopo mesi su cauzione. In carcere la giovane aveva cominciato uno sciopero della fame in segno di protesta, suscitando l'attenzione e la solidarietà di migliaia di persone firmatarie anche di una petizione per la sua liberazione.



L'apertura del presidente
Per ora restano quindi lettera morta le parole del presidente Hassan Rohani, che lo scorso anno - dopo il caso della giovane arrestata -  ha ammesso che nel paese "ci sono molti problemi in materia di diritti delle donne e parità di genere. Le donne stanno al fianco degli uomini - diceva il moderato Rohani - e sono uguali a loro".
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