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MONDO

Sono stati preparati ingressi, stand e servizi igienici separati

Iran, sì alle donne negli stadi per le partite della nazionale

A confermare la rivoluzione è il ministro dello sport. Prima volta il 10 ottobre

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Sembra che d'ora in poi anche in Iran le donne possano entrare negli stadi per seguire le partite di calcio. Ma solo per sfide internazionali. Ad annunciare la "rivoluzione" è il ministro dello Sport, Masoud Soltanifar: "Sono stati fatti tutti i preparativi necessari in modo che le donne, nel primo periodo solo per partite internazionali, possano entrare negli stadi di calcio".

Cade quindi un tabù, a seguito della donna che si è data fuoco e poi è morta negli scorsi giorni per rivendicare il diritto di entrare allo stadio. Nell'impianto di Azadi, a Teheran, dove la nazionale gioca la maggior parte delle partite e ospiterà anche la partita del 10 ottobre contro la Cambogia (match delle qualificazioni ai Mondiali di Qatar 2022), "sono stati preparati ingressi, stand e servizi igienici separati" ha spiegato il ministro Soltanifar. Anche la sicurezza verrà rinforzata per permettere alle donne di entrare e uscire in modo sicuro.

La Fifa, l’ente mondiale che governa il mondo del calcio, ha effettuato una visita ufficiale in Iran negli ultimi giorni, dopo la morte di Sahar Khodayari, meglio nota come “Blue girl” per i colori della squadra di cui era tifosa, l’Esteghlal. Alle donne è vietato l'ingresso negli stadi dal 1981.

La decisione è arrivata dopo l'ultimo appello del presidente della Fifa Gianno Infantino, lanciato proprio questa mattina: "Spero che la Federazione iraniana e le autorità iraniane siano ricettive alle nostre ripetute chiamate per affrontare questa inaccettabile situazione". 

La giovane Sahar è deceduta in ospedale il 10 settembre scorso dopo essersi data fuoco all’esterno del tribunale, dove era andata a processo per essersi travestita da uomo per entrare allo stadio e assistere a una partita. E proprio in quel giorno la nazionale iraniana giocava la prima gara per le qualificazioni ai Mondiali di Qatar 2022, vincendo 0-2 in trasferta contro RAS di Hong Kong.

Una morte, avvenuta nel giorno dell'impegno della nazionale di calcio, che dà la speranza alle donne di una Nazione intera. Il 10 ottobre è solo l'inizio. Per la conferma bisognerà attendere il 26 marzo del 2020, quando la nazionale iraniana giocherà di nuovo in casa un match di qualificazione ai Mondiali.
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