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MONDO

Il voto del 9 aprile per le presidenziali

Israele, la Corte Suprema boccia la candidatura di Ben-Ari: storia di "grave ed estremo razzismo"

Rovesciata una precedente decisione del Comitato centrale elettorale che l'aveva invece approvata. Ben-Ari è il leader del partito della destra radicale 'Otzma Yehudit', erede dell'ideologia del rabbino estremista Meir Kahane, messa fuori legge in Israele

Michael Ben-Ari
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La Corte Suprema israeliana ha bocciato la candidatura di Michael Ben-Ari, leader del partito della destra radicale 'Otzma Yeudit', alle prossime elezioni del 9 aprile a causa della sua ideologia anti araba e della sua istigazione. La Corte - con una sentenza che ha visto 8 voti a favore e 1 contrario - ha accettato una petizione che chiedeva il bando dalle elezioni di Ben-Ari, rovesciando una precedente decisione del Comitato centrale elettorale che aveva inveceapprovato la settimana scorsa la sua candidatura.

La Corte ha potuto contare sull'opinione favorevole dell'Avvocato Generale dello Stato Avichai Mandelblit che ha messo in luce la lunga storia di "grave ed estremo razzismo" di Ben-Ari.   'Otzma Yehudi' - che ha fatto un accordo elettorale con il premier Benyamin Netanyahu - concorrerà al voto  ed è ritenutaun erede delle idee del rabbino estremista Meir Kahane, la cui ideologia - hanno ricordato i media - è stata messa fuori legge in Israele.

Nella stessa sentenza, la Corte Suprema ha ammesso invece al voto sia il concorrente Ofer Kassif sia la lista araba Balad-Ra'am. Il primo è il solo candidato ebreo dell'alleanza elettorale, anche questa araba, Hadash-Ta'al, ed era invece stato non ammesso al voto per la Knesset dal Comitato Centrale elettorale per alcune sue affermazioni controverse, tra le quali - hanno ricordato i media- quella in cui aveva definito l'attuale ministro della Giustizia "feccia neonazista".

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