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ECONOMIA

Missione a Roma

Italiaonline: sospesi gli esuberi, tre settimane per la soluzione

Congelati per tre settimane i licenziamenti ed i trasferimenti previsti dal piano industriale di Italiaonline. L'annuncio è stato dal presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, al termine del tavolo al Mise

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di Tiziana Di Giovannandrea I licenziamenti decisi da Italiaonline sono congelati per tre settimane, durante le quali si lavorerà per trovare una soluzione. E' questo la scappatoia che si è aperta dopo l'incontro convocato dal Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda con azienda, sindacati ed enti locali a seguito del piano industriale che la società ex Seat Pagine Gialle ha varato. Il piano prevede 400 esuberi e la chiusura della sede di Torino.

Sergio Chiamparino, governatore del Piemonte, lo ha comunicato al termine dell'incontro mostrando soddisfazione per l'esito della missione romana. La stessa soddisfazione che ha mostrato la sindaca di Torino Chiara Appendino. "Si è fermato il piano industriale che non era accettabile" ha detto Chiamparino e si è già formato "un gruppo di lavoro che parte lunedì per verificare il piano industriale anche alla luce di alcune proposte. È una fase interlocutoria, ma capiremo subito se le intenzioni sono dilatorie o si vuole trovare un piano industriale serio".
La sindaca Chiara Appendino parla di "un passo non scontato visto che sia io che il presidente avevamo chiesto già un incontro all'azienda cosa che non era venuta. Rimangono tutte le tematiche aperte che riguardano il nostro territorio". 

Italiaonline è stata fusa con Seat Pagine Gialle nel 2016, divenendo Italiaonline S.P.A. ed ha chiuso il 2017 con un utile netto di 26,4 milioni. Nonostante i dati più che positivi, è stato annunciato il licenziamento di 400 dipendenti e per questo motivo il piano industriale è approdato al Ministero dello Sviluppo economico.

Davanti alla sede del Mise si sono presentati i lavoartori, con le magliette gialle (colore simbolo di Pagine Gialle) e i palloncini con la scritta '1 di 400'.  Il ministro Carlo Calenda si è espresso con un tweet sulla vicenda:



Parzialmente soddisfatti i sindacati. Salvo Ugliarolo, segretario generale Uilcom, spiega: "Speriamo che stavolta riusciamo con il contributo delle istituzioni perché non si ripeta un caso drammatico come Almaviva. Il fatto che si sia riuscito a bloccare l'iniziativa unilaterale dell'azienda e a fermare le conseguenze sui lavoratori è positivo, cerchiamo di lavorare per trovare una soluzione per difendere tutta l'occupazione e tutte le sedi".

"È difficile comprendere come mai un'azienda in attivo, che ha chiuso il bilancio 2017 in positivo, annunci per il nuovo piano industriale 2018-2020 la previsione di 400 esuberi. - ha aggiunto Paolo Capone, segretario generale dell'Ugl - È necessario, quindi, che sia riesaminato il piano industriale, dal punto di vista organizzativo per trovare una soluzione concreta a questa crisi immaginaria, che metterà su strada centinaia di famiglie"
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