POLITICA

Il testo giunto al Senato

Ius soli temperato, così cambia il diritto di cittadinanza

La Lega ha presentato oltre 48mila emendamenti 

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Il ddl sulla cittadinanza è stato incardinato nell'Aula del Senato, a quasi due anni dalla sua approvazione, in prima lettura, a Montecitorio. Era il 13 ottobre del 2015. Ma immediatamente è scoppiata la bagarre. E il provvedimento rischia di non avere vita facile: dalla Lega è piovuta una valanga di emendamenti, 48.804 per la precisione. Tanto è che in ambienti parlamentari non si esclude che il Governo possa porre la questione di fiducia. Queste le principali novità.

DALLO 'IUS SANGUINIS' ALLO 'IUS SOLI' TEMPERATO, E ALLO 'IUS CULTURAE'
Saranno cittadini italiani per nascita i figli, nati nel territorio della Repubblica, di genitori stranieri almeno uno dei quali abbia un permesso di soggiorno Ue di lungo periodo. Servirà la dichiarazione di volontà di un genitore, o di chi ne esercita la responsabilità, all'ufficiale dello Stato civile del Comune di residenza del minore, entro il 18esimo anno. In assenza di tale dichiarazione potrà essere il diretto interessato a richiederla, entro il 20esimo anno. Altrimenti, per gli stranieri nati e residenti in Italia legalmente, senza interruzioni fino a 18 anni, il termine per la dichiarazione di acquisto della cittadinanza sale a due anni dalla maggiore età.

LO 'IUS SOLI' NON SI APPLICHERA' AI CITTADINI EUROPEI
Il permesso di lungo periodo è infatti previsto solo per gli Stati extra Ue.

MINORI STRANIERI 
Possono invece ottenere la cittadinanza i minori stranieri nati in Italia, o entrati entro il 12esimo anno, che abbiano frequentato regolarmente per almeno cinque anni uno o più cicli presso istituti del sistema nazionale di istruzione, o percorsi di istruzione e formazione professionale triennali o quadriennali. La frequenza del corso di istruzione primaria deve essere coronata dalla promozione. La richiesta spetta al genitore, cui è a sua volta richiesta la residenza legale, o all'interessato stesso, entro due anni dalla maggiore età. Le nuove norme valgono anche per gli stranieri in possesso dei nuovi requisiti ma che abbiano superato, all'approvazione della legge, il limite di età dei 20 anni per farne richiesta.  Al Viminale 6 mesi per il rilascio del nulla osta. 
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