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SPORT

Serie A, quindicesima giornata

Grande rimonta Cagliari in casa Sassuolo, bene Toro e Brescia

I sardi, ancora quarti in classifica, vanno sotto 2-0 a Reggio Emilia ma nella ripresa rimettono in piedi il match con Joao Pedro e Ragatzu. I granata affondano una Fiorentina in crisi nera, Mario Balotelli firma il colpo delle Rondinelle al 'Mazza' nello scontro salvezza contro la Spal 

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Da 2-0 a 2-2: vede le streghe ma poi riemerge alla grande la rivelazione Cagliari, che pareggia al ‘Mapei’ una sfida che al 45’ sembrava persa. A Reggio Emilia il Sassuolo si butta via, sprecando due gol di vantaggio e un rigore che poteva archiviare la questione. 

Splendido il primo tempo (anche nervoso, ben 6 le ammonizioni) dei neroverdi, scandito da veloci ripartenze, da notevole intensità e dalle reti di Berardi in avvio (6’) e del serbo Djuricic al 36’. Gli ospiti fanno pochino (una chance per Rog) ma ad inizio ripresa (51’), grazie alla decima rete (di testa) di un sempre più decisivo Joao Pedro, riaprono il match. Match che potrebbe chiudersi definitivamente al 65’, quando Pairetto (dopo un check col Var) assegna il rigore ai neroverdi per un braccio di Lykogiannis su cross di Toljan. Dal dischetto va Berardi ma la sua conclusione si stampa sulla traversa interna, rimbalza sulla linea e sul secondo tentativo dell’attaccante l’arbitro ferma il gioco fischiando punizione ai rossoblù. Occasionissima sprecata e nel calcio, spesso, chi sbaglia paga: pur mantenendo comunque un atteggiamento offensivo, senza offrire particolari opportunità agli avversari, la beffa si materializza al 90’ con il 2-2 rossoblù firmato Ragatzu, che di destro impallina Turati sul primo palo. Sardi ancora quarti a braccetto della Roma (29 punti), il Sassuolo non dà seguito al grande pari in casa Juve di una settimana fa e non riscatta la brutta eliminazione col Perugia in Coppa Italia.
 
Seconda vittoria di fila per il Torino, che sale all’ottavo posto dando un’ulteriore ‘aggiustata’ alla sua classifica e festeggiando ‘a dovere’ i 113 anni di storia del club, compiuti cinque giorni fa: all’Olimpico, battuta 2-1 una Fiorentina in caduta libera (4° ko consecutivo e 16 punti in graduatoria, davvero pochi). Decidono le reti di Zaza al 22’ e Ansaldi al 72’. I viola si scuotono nella ripresa (occasioni per Vlahovic, Chiesa, Sottil e Pedro) ma riescono ad accorciare solo al 91’ con Caceres, servito da Chiesa: troppo tardi.
 
Il ritorno di Eugenio Corini in panchina, più il timbro del redivivo Mario Balotelli al 54’, regalano al Brescia una vittoria che mancava da ben nove turni: tre punti d’oro massiccio conquistati al ‘Paolo Mazza’ (0-1) che inguaiano ancora di più la Spal, ora ultima in classifica dopo il sorpasso delle Rondinelle in quello che era già un delicatissimo match salvezza. Estensi che non vincono da due mesi e che sprecano tanto, troppo - c’è anche un gol annullato a Kurtic per fuorigioco millimetrico - incluso un rigore (fallo di Magnani su Paloschi) che Petagna al 74’ si fa parare da Joronen.
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