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Ancora una finale amara per i bianconeri

Juventus sconfitta 4-1, la Champions League è del Real Madrid di Cristiano Ronaldo

A Cardiff gli spagnoli superano nettamente i bianconeri e conquistano la 12.ma  Coppa Campioni, seconda di fila dopo il trionfo dell'anno scorso a Milano. Sfuma per la squadra di Allegri il sogno del 'triplete', prosegue invece la 'maledizione' delle finali: settima sconfitta (5 di fila) contro 2 successi. Apre CR7, momentaneo pari di Mandzukic (spettacolare rovesciata), poi nella ripresa Casemiro, ancora CR7 e Asensio

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di Claudio Presutti Leggenda Real Madrid. Batte 4-1 la Juventus nella finale di Cardiff e  vince per due anni consecutivi la Champions League, impresa riuscita per l’ultima volta in Coppa Campioni al Milan di Sacchi (1989-1990).  Per le merengues si tratta della 12.ma Coppa dalle "grandi orecchie", la terza nelle ultime quattro stagioni. Per i bianconeri invece prosegue la ‘maledizione’ della finale, con la quinta sconfitta di fila nell’ultimo atto della massima competizione europea per club, settimo ko in totale, contro due trionfi.

Allegri conferma la formazione della vigilia con Barzagli in difesa e Dani Alves, alla 100.ma presenza in Champions League, sulla linea dei trequartisti con Dybala e Mandzukic. In attacco Higuain. Nel Real Madrid  Gareth Bale recupera dalla lesione muscolare che gli ha fatto saltare la parte finale della stagione, ma parte dalla panchina. Zidane, infatti, conferma il 4-3-1-2 delle ultime settimane con Isco alle spalle di Cristiano Ronaldo e Benzema. Si gioca al Millennium Stadium di Cardiff con il tetto chiuso per motivi di ordine pubblico.

Buon avvio della Juve con Pjanic pericoloso al 7’, ma sul suo destro dal limite dell’area il portiere  Navas si distende in tuffo. Con il passare dei minuti gli spagnoli crescono e al 20’ arriva la rete del vantaggio: in contropiede Benzema serve Cristiano Ronaldo, che ‘premia’ la veloce sovrapposizione di Carvajal, l’esterno spagnolo serve ancora CR7 in area, il destro del portoghese batte Buffon per l’1-0. Per Ronaldo, primo giocatore a segno in ben tre finali di Champions, si tratta del 13.mo gol in questa edizione. Al 26’ Isco spreca un  buon contropiede del Real e sul ribaltamento di fronte arriva il pareggio della Juventus: cross di Bonucci,  Alex Sandro riesce a rimettere in mezzo, stop e sponda aerea di Higuain per Mandzukic che addomestica il pallone di petto e con una spettacolare rovesciata di destro supera in pallonetto Keylor Navas. Straordinario gesto tecnico del croato che firma così la seconda rete di fila dopo quella nella semifinale di ritorno con il Monaco. Partita bella, intensa ed equilibrata. Juve determinata, Madrid che si accende solo a tratti, ma quando lo fa è pericolosissimo. Grande occasione al 33’ per Ronaldo che ‘buca’ clamorosamente il colpo di testa da buona posizione. All’intervallo si va sull1-1.

Nella ripresa il Real riparte con un altro passo. Ci prova Modric con un bel destro da fuori, ma Buffon para (54’). Ancora azione ‘merengues’ con Isco che prova a servire in area Kroos, Bonucci lo anticipa. Aumenta la pressione della squadra di Zidane. Cristiano Ronaldo non arriva di un soffio su un bel cross di Marcelo (59’). E al 61’ arriva il vantaggio spagnolo: al termine di una lunga azione il pallone finisce sui piedi di Casemiro che da 25 metri beffa Buffon, complice una deviazione di Khedira. Il centrocampista brasiliano era già andato a segno nella sfida degli ottavi (andata) contro il Napoli. Il Real non si ferma e al 64’ ecco il tris: sulla fascia destra e Modric ruba palla a Mndzukic, palla a Carvajal che cerca ancora il croato, cross dal fondo per il tap-in volante di destro di Cristiano Ronaldo. Il fuoriclasse portoghese con questa rete supera in testa alla classifica dei marcatori l’eterno ‘rivale’ Messi. Juve in netta difficoltà e nervosa (fioccano i cartellini gialli), dominio assoluto del Real che fallisce più volte il poker mentre i bianconeri stanno a guardare. Cuadrado, entrato al 67’ al posto di Barzagli, rimedia due gialli in nemmeno 20’ e viene espulso. Il poker spagnolo arriva proprio al 90’ con Asensio (appena subentrato a Kroos), dopo una invenzione di Marcelo sulla fascia destra. Finisce 4-1. Il Real Madrid, grazie ad un secondo tempo ‘devastante’, in paradiso con la seconda di fila di Zidane e la dodicesima Coppa dalle grandi orecchie. Per la Juve prosegue la maledizione delle finali: dopo il tonfo di Cardiff, restano due i successi nell’ultimo atto, contro ben 7 sconfitte (le ultime cinque consecutive).  Niente ‘triplete’ dunque per Buffon e compagni, mentre gli spagnoli centrano una ‘storica’ accoppiata con la Liga (che si aggiunge ai successi di inizio stagione, ovvero  Supercoppa europea e Mondiale per Club).    
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