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SPORT

Serie A, ventesima giornata

Il Napoli prosegue la marcia: Verona ko. Lazio, che Immobile!

Koulibaly e Callejon firmano nel finale il 2-0 sugli scaligeri. Grande show (4 reti) dell'attaccante biancoceleste nel 5-2 in casa Spal. Bonucci-gol: Milan batte Crotone. Genoa a segno, secondo squillo consecutivo del Benevento

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Il Napoli non perde la testa e prosegue la sua marcia: al ‘San Paolo’ 2-0 al Verona che gioca una partita ‘alla baionetta’ e, pur subendo per tutta la gara, si arrende solo nel finale. Ma quello che conta è la sostanza e i tre punti che spingono la Sarri-band a quota 51.

Copione scontato, con i partenopei subito all’assalto del fortino gialloblù. Nel primo tempo, a senso unico, un palo colpito da Mertens dopo un’uscita a vuoto di Nicolas (17’), una grande intervento del portiere ospite proprio sul belga (18’) e almeno due occasionissime sui piedi di Insigne (22’, 31’) che non trova lo specchio per un soffio. Hellas arroccato ma in piedi, Reina praticamente spettatore.

L’arrembaggio riparte nella ripresa e Nicolas si allunga subito sulla conclusione di Insigne. L’attaccante, ancora poco cattivo sotto porta, al 59’ centra il legno con un colpo di testa ravvicinato. Tira e ritira, il Napoli timbra (65’): stacco vincente di Koulibaly su corner di Mario Rui che provoca però le furiose proteste dei gialloblù, che chiedevano un fallo del difensore sul n.1 Nicolas. Tutto regolare per l’arbitro Abisso, che ammonisce Caceres ed espelle il tecnico Pecchia e il suo vice Corrent. Sbloccato il match, i partenopei trovano il raddoppio al 78’: Insigne crea, Callejon si inserisce perfettamente e non perdona. Nel finale (83’) l’unica chance per gli ospiti, ma Pazzini tutto solo si fa ipnotizzare da Reina, che salva in due tempi. 

Spal-Lazio 2-5
Con quattro gol di Immobile, una travolgente Lazio passa 5-2 al ‘Paolo Mazza’ di Ferrara con la Spal.  Gli uomini di Simone Inzaghi, ‘vendicano’ il pari dell’esordio (0-0 all’Olimpico alla prima giornata d’andata) e con questo recuperano due punti sull’Inter nel duello che vale un posto in Champions League.

 Primo tempo intenso e spettacolare, con gol a grappoli. Lazio avanti già al 5’: Luis Alberto recupera una corta respinta di Vicari, supera mezza difesa estense e batte Gomis con un preciso piatto destro: rete bellissima. Subito dopo calcio di rigore per la Spal: Basta entra da dietro su Basta e finisce giù, poi Wallace ‘scalcia’ Antenucci, Tagliavento fischia. Dal dischetto Antenucci spiazza Strakosha: 1-1 (8’). Biancocelesti di nuovo in vantaggio al 19’: da Lukaku a Luis Alberto che pesca Immobile con un passaggio filtrante, il centravanti si presenta a tu per tu con Gomis e lo supera con un pallonetto. Al 26’ arriva il tris dei romani: Milinkovic-Savic trova l'imbucata per Immobile, il quale, partito sul filo del fuorigioco, si presenta nuovamente tutto solo davanti al portiere ed infila il portiere ferrarese con il destro. Gli estensi accorciano ancora le distanze al 30’: fuga di Lazzari sulla destra, il suo cross viene respinto male da Wallace, proprio sui piedi di Antenucci, che infila con un rasoterra di destro: 2-3. Ma Immobile è scatenato e al 41’ firma la tripletta personale raccogliendo di testa un bel cross dalla sinistra di Basta. E’ il 4-2 .

La ripresa si apre come era terminato il primo tempo, con Immobile in stato di grazia. L’attaccante napoletano al 51’ realizza il suo quarto gol personale, che vale il 5-2 della Lazio: corner di Luis Alberto, Radu ‘spizza’ di testa, palla a Immobile, che controlla di destro e con un diagonale preciso batte ancora Gomis. Girandola di cambi, la Spal, nonostante il passivo pesante, continua a giocare e al 64’ Viviani su punizione centra il palo. Subito dopo, altra chance ferrarese con Felipe che ci prova da due passi, ma Strakosha salva proprio sulla linea. Doppia occasione Lazio al 74’, ma prima Lukaku e poi Parolo si vedono respingere i loro tentativi prima da Gomis e poi da Vicari. Ci prova ancora Paloschi, ma prima salva Wallace (82’), poi ribadisce in rete una respinta di Strakosha su Antenucci, ma Tagliavento annulla giustamente per fuorigioco (85’). Finisce 5-2 con la festa della Lazio e con Immobile che lascia campo tra gli scatti dei fotografi con il pallone in mano: una quaterna che gli vale il sorpasso a Icardi nella classifica marcatori (20 contro i 18).

Milan-Crotone 1-0
Non produce reti, nei primi 45’, la grande pressione rossonera. Cordaz ferma Calhanoglu (25’), Biglia (41’) ed è straordinario su Suso al 42’ (sinistro a giro deviato sul palo). Palla-gol nitida anche per Bonaventura (40’), che sfiora il vantaggio di testa. Calabresi impalpabili in attacco ma comunque ordinati in fase difensiva. Milan a segno in avvio ripresa (54’): su angolo di Calhanoglu, disastrosa uscita di Cordaz che fa carambolare la palla addosso alla nuca di Bonucci e poi in rete. Per il capitano rossonero, è la prima (fortunosa) rete stagionale. Cinque minuti dopo Maresca, con l’ausilio del Var, annulla a Kessie il gol del raddoppio per un precedente fallo dello stesso ivoriano. Poi doppia fiammata Crotone, vicinissimo al pari soprattutto nella prima occasione (64’): Donnarumma respinge corto su Trotta, Crociata non riesce a ribadire in rete. A ruota stacco di Sampirisi (70’) e pallone fuori non di molto. Nel finale, dopo qualche patema per gli attacchi ospiti, Milan ancora pericoloso con Bonaventura (due volte). Successo importante per Gattuso, che resta a ridosso della zona Europa League. Crotone terz’ultimo a braccetto della Spal: la strada per la salvezza resta lunga e tortuosa.

Genoa-Sassuolo 1-0
Molti sbadigli e briciole di emozioni nel primo tempo del ‘Ferraris’. L’unica la regala Lapadula che, servito da Pandev, spedisce di poco a lato (23’). I neroverdi di Iachini tengono bene il campo, provano qualche ripartenza ma non si rendono mai pericolosi. Decisamente più viva la ripresa, con il Sassuolo più spigliato e con il neo entrato Matri che si vede negare la rete da un grande Perin (66’) e poi colpisce un palo di testa (74’). Ma il ‘man of the match’ è rossoblù e si chiama Galabinov: l’attaccante impegna severamente Consigli al 68’ e poi lo batte all’80’ con un imperioso stacco aereo su cross di Biraschi. Nel finale, accarezzano il pari Berardi e Ragusa. Con questi tre punti, il Genoa aggancia proprio il Sassuolo a quota 21, +6 sulla zona retrocessione.

Benevento-Sampdoria 3-2
Il Benevento s’è desto: seconda vittoria consecutiva (in rimonta) e punti che in classifica diventano sette. Forse è tardi per sperare nel ribaltone, ma intanto la squadra di De Zerbi si conferma viva, vegeta e motivatissima. Chapeau.
Primo tempo. I sanniti giocano con buona intensità ma fanno poco in zona gol. I blucerchiati si rendono minacciosi con la botta di Torreira (17’) e passano pochi secondi prima dell’intervallo (46’): Belec respinge corto la conclusione di Quagliarella, il tap-in vincente è firmato Caprari. Sfortunatissimo il Benevento in avvio ripresa, con Coda che centra una traversa (50’) e un palo (56’). Ma l’attaccante giallorosso ha gli special accesi e al 69’ sigla il meritato pareggio con uno splendido sinistro sotto l’incrocio. Due minuti dopo Viviano nega il raddoppio a D’Alessandro. La Samp (nel frattempo eclissatasi) resta in dieci all’83’ per l’espulsione di Sala (fallo su D’Alessandro, chiara occasione da rete) e sulla conseguente punizione Massimo Coda firma il sorpasso con una punizione forte e tesa (84’). Ma non è finita perché in contropiede, spinto ancora da Coda, il Benevento trova addirittura un facile 3-1 con Brignola (91’). Al 94’  i blucerchiati riducono il passivo con Kownacki: troppo tardi.
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