Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/La-Corea-del-Nord-e-la-strategia-della-tensione-Una-guerra-nucleare-puo-scoppiare-in-ogni-momento-e26fb6fa-3ccb-414c-a115-e51cd86fe29d.html | rainews/live/ | true
MONDO

Lo scacchiere asiatico

La Corea del Nord e la strategia della tensione: "Una guerra nucleare può scoppiare in ogni momento"

Solo quando avremo un missile balistico intercontinentale (Icbm) in grado di colpire tutti gli Usa "inclusa la costa orientale", ossia New York e Washington, potremmo sederci ad un tavolo, dicono da Pyongyang

Condividi
Nel conflitto - per ora solo retorico - a chi la spara piu' grossa tra Usa e Corea del Nord, l'ultimo punto lo segna Pyongyang. Il vice ambasciatore nordcoreano alle Nazioni Unite, Kim In Ryong ha avvertito che la situazione nella penisola coreana "ha raggiunto un livello cosi' teso e ' delicato che una guerra nucleare puo' scoppiare in qualsiasi momento".

Cosi' il diplomatico nordcoreano intervenuto - ironia della sorte - alla commissione sul disarmo dell'Assemblea Generale Onu, dove ha denunciato che la Corea del Nord e' il solo Paese al mondo soggetto ad "una cosi' estrema e diretta minaccia nucleare" dagli Usa sin dagli anni '70, confermando che il suo Paese possiede testate atomiche ed un arsenale missilistico "come asset prezioso e strategico che non puo' essere eliminato o barattato con nulla. Fino a quando la politica ostile delle minacce nucleari Usa non sara' sradicata, non metteremo mai in alcuna circostanza le nostre armi nucleari e i missili balistici sul tavolo negoziale".

Prima il missile, poi il dialogo
Non solo il presidente Usa Donald Trump ma anche la stessa Corea del Nord non ha alcuna intenzione - al momento - di aprire negoziati per regolare il suo programma nucleare e missilistico. Solo quando avremo un missile balistico intercontinentale (Icbm) in grado di colpire tutti gli Usa "inclusa la costa orientale", ossia New York e Washington, potremmo sederci ad un tavolo, dicono da Pyongyang. "Prima di iniziare negoziati con l'amministrazione Trump vogliamo dimostrare di essere in grado di inviare il chiaro messaggio che la Corea del Nord ha difese affidabili e capacita' offensive tali da contrastare qualsiasi aggressione dagli Stati Uniti", ha riferito un alto funzionario di Pyongyang citato dalla Cnn. Parole che fanno il gioco di Trump e stroncano i tentativi generosi del segretario di Stato Usa, Rex Tillerson che due settimane fa era andato a Pechino ad implorare la Cina - unico alleato di Pyongynag - di aiutare l'America a trovare una via d'uscita. Sforzo irriso da Trump su Twitter: "Smettila di perdere tempo Rex, loro capiscono solo una cosa".

Gli affari di Pyongyang e il crocevia di Hong Kong
Gli Usa e l'Onu hanno nelle ultime sanzioni contro il programma nuclerare e missilistico nordcoreano previsto di colpire qualsiasi societa' straniera che abbia rapporti di affari con Pyongyang. Il problema e' individuarle ed accertare i legami con Pyongyang. Secondo la Cnn la cosiddetta "regione autonoma speciale" cinese di Hong Kong - Pechino e' il principale se non unico alleato seppur riluttante del ditttaore Kim Jong-un - cela dietro centinaia di societa' di facciate, un giro di riciclaggio di denaro in valuta pregiata che finisce per finanziarie i piani missilistici e nucleari del regime di Pyongyang.

Società fantasma
Cnn cita il caso di una societa, la 'Unaforte' che sulla carta ha sede al 21esimo piano dell'Easy Building nella stanza del 2103 secondo i registri societari dell'ex colonia (fino al 1997) britannica. Ma nella stanza indicata i reporter della Cnn non hanno trovato alcun dipendente della Unaforte, accusata dalle Nazioni Unite - non solo dagli USA - di violare le sanzioni contro Pyongyang. Unaforte che secondo l'Onu ha anche aperto un banca nella citta' nordcoreana di Rason, in palese violazione delle sanzioni Onu. E la Unaforte non e' la sola compagnia di facciata usata da Pyongyang ad Hong Kong.Secondo l'Onu Hong Kong ma anche le Isole Vergini Britaniche ospitano centinaia di societa' 'finte' per consentire alla Corea del Nord di aggirare le sanzioni e continuare ad ottenere valuta pregiata. Secondo l'organizzazione non profi Usa, 'C4ADS', ad Hong Kong nel 2016 c'erano sono almeno 160 societa' di facciata nordcoreana. Altri esperti della 'Sayari Analytics' ne hanno individuate, scrive Cnn, altre 100.
Condividi