CULTURA

Finanziato dalla maison Fendi sotto la supervisione della Sovrintendenza romana

La Fontana di Trevi torna all'antico splendore dopo il restauro

È uno dei monumenti più famosi al mondo reso celebre anche dal film la Dolce Vita. Dopo 516 giorni di lavori alle 17 viene liberato dalle impalcature, con un gioco di luce attivato dalle mani di Karl Lagerfeld

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di Laura Squillaci Ci sono voluti 516 giorni, circa 17 mesi, e 26 restauratori che hanno lavorato giorno e notte. E ora ci siamo. Oggi la Fontana di Trevi, riportata al suo antico splendore, è stata riconsegnata ai turisti e ai romani che potranno di nuovo, come tradizione vuole, lanciare la monetina all’interno della Fontana, per propiziarsi un futuro ritorno a Roma.
 
Il restauro
L'ultimo intervento sulla Fontana di Trevi era stato fatto 23 anni fa, l’attuale, oltre a restaurare il gruppo scultoreo, ha comportato la revisione e installazione di un nuovo impianto idrico, per una conservazione più efficace dei marmi, dell'illuminazione artistica, dell'impianto per l'allontanamento dei volatili e della videosorveglianza. 

Giochi di luce
Giochi di luce azionati direttamente dalle mani di Karl Lagerfeld ricoprono il Palazzo Poli e l’acqua della vasca. A finanziare il restauro, sotto la supervisione tecnico-scientifica della soprintendenza capitolina, è stata infatti la maison Fendi: nel 2013 ha stanziato 2,2 milioni di euro per il progetto “Fendi for Fountains”, che prevedeva il recupero della fontana di Trevi e del complesso delle Quattro Fontane, accanto al palazzo del Quirinale.
 
Cantiere avveniristico
In realtà Fontana di Trevi, anche durante il periodo del restauro, è stata sempre accessibile al pubblico. La Sovrintendenza Capitolina ha fatto realizzare una passerella panoramica con pannellatura trasparente che ha permesso ai visitatori di vedere la Fontana di Trevi da una prospettiva unica.

Il lancio delle monetine
Una delle particolarità del cantiere inoltre è che non è mai stato interrotto il tradizionale lancio delle monetine nella fontana, pur essendo vuota: è stato infatti creato uno specchio d’acqua ad hoc collocato al centro della recinzione. Questa attrattiva ha catalizzato nei 17 mesi di restauro 3 milioni tra turisti e romani.
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