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POLITICA

La trattativa

Manovra, fonti Mef: raggiunto l'accordo Roma- Bruxelles

Per ora ok informale, oggi l'ufficializzazione. Palazzo Chigi: ragionevole prevedere l'ok, ma serve prudenza. Sull'esito della trattativa Conte riferisce in Aula. La Commissione Bilancio del Senato è convocata per le 14.30 e per le 20.30. Salvini: "Salvi quota 100 e reddito cittadinanza"

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E' stato raggiunto l'accordo tra il governo italiano e la commissione europea sulla manovra. E' quanto si apprende da fonti del ministero dell'Economia. L'accordo, riferiscono le stesse fonti, per ora è "solo informale" e verrà uffcializzato solo oggi, dopo il via libera di Bruxelles. Fonti del ministero hanno inoltre precisato che si tratta di un "accordo tecnico che sarà passato al vaglio dei commissari" nella giornata di oggi. 

Prudenza Palazzo Chigi: ottimisti, ma attendiamo comunicazioni
Rispetto alle anticipazioni sull'esito del negoziato con la Commissione europea c'è prudenza da parte di Palazzo Chigi. Nella sede del governo si fa notare la necessità di mantenere la riservatezza anche nell'ultimo tratto del negoziato, tenuto conto che, al momento, ci sono state solo comunicazioni verbali da parte dei commissari Moscovici e Dombrovskis, ma non c'è ancora la comunicazione ufficiale da parte della Commissione europea. Fonti di governo confermano che il premier Giuseppe Conte e il ministro dell'Economia Tria hanno inviato una lettera all'Ue con la nuova proposta della manovra italiana. 

Allo stato - riferiscono le stesse fonti - vi è la ragionevole previsione che la proposta che sarà portata oggi all'attenzione del Collegio della Commissione sarà positiva per l'Italia, utile a evitare l'infrazione ma occorre - si sottolinea - attendere che si completi la procedura per poter considerare definitivamente conclusa la negoziazione.

Nell'esecutivo si starebbe intanto già lavorando al maxiemendamento da presentare in commissione e poi in Aula, venerdì. Con l'obiettivo, in una corsa contro il tempo,di incassare il via libera definitivo della manovra alla Cameraentro Natale, domenica o al massimo lunedì mattina.

Commissione Bilancio in stand by fino alle dichiarazioni di Conte
La commissione Bilancio del Senato resterà in stand by sulla manovra fino alle dichiarazioni che oggi alle 13 terrà il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Il premier interverrà nell'Aula del Senato sull'esito della trattativa con Bruxelles. La commissione è convocata per le 14.30 e per le 20.30 di oggi. Domani le sedute si terranno, si apprende, alle 9.30 e alle 15.

Che lo spettro dell'apertura di una procedura europea contro l'Italia per debito eccessivo si stesse allontanando era già nell'aria ieri pomeriggio. Secondo quanto appreso, infatti, il collegio dei commissari Ue non avrebbe avuto l'intenzione di raccomandare l'avvio dell'iter sanzionatorio perché il negoziato, sebbene ancora in corso, sarebbe già in grado di dare rassicurazioni sulla stabilizzazione del debito e quindi cadrebbe il presupposto per l'apertura della procedura.

Decisivo è stato il colloquio telefonico con Valdis Dombrovskis, vice-presidente della Commissione europea dal 2014 ed esponente dei 'falchi'. I contatti tra il premier Giuseppe Conte, il guardiano dei conti europei e il commissario Ue agli Affari economici Pierre Moscovici, hanno spianato la strada all'accordo 'tecnico' tra Roma e Bruxelles. Crescita all'1%, rapporto del deficit/Pil confermato al 2,04%. Mancava un miliardo all'appello, poi le posizioni si sono avvicinate ulteriormente.

In ogni caso la situazione italiana sarà discussa nel dettaglio dai commissari Ue oggi, che dovranno dare l'ok all'impostazione dei colleghi responsabili dei conti pubblici.

Moscovici: lavoriamo affinché l'Italia non sia sanzionata
Il commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici, ha dichiarato ieri ai microfoni dell'emittente francese RTL di lavorare affinché, oltre alla Francia, "neppure l'Italia sia sanzionata": "penso che sarebbe negativo - ha aggiunto - è un grande Paese della zona euro, in cui ha il suo posto". "Sono in contatto permanente con Tria, il ministro delle Finanze italiano, con Conte, il presidente del Consiglio ha proseguito Moscovici. È in corso un dialogo costruttivo affinché l'Italia possa portare avanti la politica che vuole. Non spetta a me discutere la legittimità del governo italiano e la sua politica, ma che lo faccia rispettando le regole. E ho buone speranze che ci si riesca". Incalzato sul suo parere riguardo i contenuti della legge di bilancio italiana, Moscovici ha aggiunto che da un punto di vista personale è convinto che "una buona politica debba prima di tutto puntare sugli investimenti e, nel caso dell'Italia, il problema del paese è un tema di produttività e di competitività".

Esultano i vicepremier
Le frasi di Moscovici sono state accolte positivamente da Matteo Salvini: "Meglio tardi che mai. Mi fa piacere". Il ministro dell'Interno esprime "grande soddisfazione per il risultato raggiunto, per i miglioramenti inseriti ascoltando categorie e associazioni. Finalmente - dice - da gennaio la manovra diventano soldi veri per aiutare milioni di italiani".

Salvini aggiunge: "Dopo le polemiche la manovra è persino migliorata, abbiamo inserito alcuni miglioramenti. I soldi per la riforma della legge Fornero e il reddito di cittadinanza erano anche troppi, meglio essere prudenti. Sono salvi quota 100 e reddito di cittadinanza, era il nostro impegno per cominciare a passare dalle parole ai fatti. Quota 100 è una possibilità di liberarsi dal'inizio del 2019 dalla gabbia della Fornero". 

Esulta anche Luigi Di Maio: "Portiamo a casa la manovra senza tradire le promesse e senza infrazione". 'Quota 100' "partirà da febbraio", mentre il reddito di cittadinanza "prenderà il via il mese successivo, a marzo", ha spiegato il ministro dello Sviluppo e del Lavoro, "poiché partono un po' dopo, costeranno un po' di meno". M5s e Lega hanno accettato le modifiche.

Spread scende a 251 punti
Sulle ali dell'annunciato accordo tra Roma e Bruxelles sulla manovra lo spread tra il Btp e il Bund tedesco scende a 251 punti, il minimo da settembre, dai 270 punti della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale si abbassa al 2,809%. 

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