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MONDO

Concluso vertice Nato in Polonia

La Nato mostra i muscoli alla Russia per tranquillizzare i Paesi baltici e la Polonia

Dopo la guerra in Ucraina e l'annessione della Crimea, la Nato dispiega 4 battaglioni multinazionali In Estonia, Lituania, Lettonia e Polonia. Anche il cyberspazio sarà considerato un territorio operativo per la Nato

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I leader della Nato, riuniti a Varsavia in Polonia, hanno deciso di posizionare quattro battaglioni multinazionali in Estonia, Lituania, Lettonia e Polonia. Lo ha annunciato ufficialmente il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, nel corso della conferenza stampa che ha concluso la prima giornata del vertice.
 
"Abbiamo deciso il rafforzamento più importante della nostra difesa collettiva. Abbiamo deciso di rafforzare la parte orientale della nostra Alleanza dispiegando quattro battaglioni in Polonia e nei Paesi baltici. Questi battaglioni sono robusti e multinazionali e dimostreranno la forza della Nato. Un attacco a uno di questi Paesi sarà  considerato un attacco contro tutta la Nato". Così il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.
 
In particolare, ha spiegato Stoltenberg, il Canada guiderà  il battaglione in Lettonia, la Gran Bretagna quello in Estonia, la Germania quello in Lituania. E gli Usa quello in Polonia. Un ulteriore forza multinazionale sarà dispiegata in Romania sotto comando Romeno.
 
"La Russia e' il nostro più importante vicino ed ha un importante ruolo nella sicurezza europea. non deve e non può essere isolata. Dobbiamo costruire - ha aggiunto Stoltenberg - un dialogo costruttivo, metterci d'accordo sulle regole del gioco e fare un doppio sforzo". Nonostante queste parole rassicuranti è chiaro a tutti che quanto deciso oggi a Varsavia  rappresenta un segnale estremamente forte alla Russia ed è stato presentato come una  reazione alla crisi Ucraina iniziata nel 2014 e “all’annessione illegale della Crimea da parte della Russia”.
 
La Nato, pur dichiarando che resta aperta al dialogo con la Russia, sembra pronta a operare in un nuovo scenario geopolitico che, in tutta l’Europa orientale, propone una visione più muscolare del confronto tra i paesi membri dell’Alleanza e la Russia.
 
In un ulteriore sviluppo dei compiti dell’Alleanza, Stoltenberg ha comunicato che i leader della Nato hanno concordato sulla necessità di considerare il cyberspazio, e perciò anche internet e i social media, come un nuovo campo operativo per l’Alleanza Atlantica.
 
Un aspetto che e’ stato rimarcato anche dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi che ha dichiarato che “la Nato ha bisogno di "unità  e coesione per affrontare le nuove sfide sul terreno della sicurezza, dalla lotta al terrorismo al cybercrime". Il premier ha poi salutato l'ingresso del Montenegro, come 29esimo paese Nato.
 
 
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