MONDO

La compagna di Del Grande: arrestato solo perché filmava profughi

"Non aveva alcuna intenzione di passare il confine con la Siria", non va alla ricerca dello scoop, "era lì per ricostruire in un libro la memoria di quella guerra"

Alexandra e Gabriele in una foto tratta da Facebook
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"Abbiamo girato insieme il video che ha lanciato il crowdfunding per "un partigiano mi disse", il suo nuovo progetto che ha avuto oltre 1340 sostenitori/donatori: Gabriele voleva incontrare siriani fuggiti in Turchia". Lo afferma a Repubblica, Alexandra D'Onofrio, compagna di Del Grande con il quale ha avuto due bimbi, oggi di 4 e 2 anni..

"Lui - spiega - va zaino in spalla e chiacchiera, passa ore a parlare con le persone nella loro lingua senza mediatori, in maniera spontanea. Non va alla ricerca dello scoop, ma di quanto ci può fare riflettere. Abbiamo lavorato insieme quando i giornalisti potevano entrare nei Cie, Gabriele scriveva articoli e inchieste. Poi dal 2011 li hanno chiusi e abbiamo deciso di documentare quello che c'era intorno".

"Quando è andato in Siria la prima volta, nel 2011 - continua -, ero in apprensione. Ma da quando abbiamo bambini, era poco interessato ad andare al fronte. E ora era lì al confine turco per ricostruire in un libro la memoria di quella guerra: come sono nate le prima proteste, come è stata la fuga dalla Siria... Lui si fida di me, mi avrebbe detto la verità altrimenti. Non aveva alcuna intenzione di passare il confine con la Siria".

"Gabriele ci ha chiamato martedì, dopo 9 giorni di silenzio- ricostruisce Alexandra- Era arrabbiato. Chiedeva che facessimo qualcosa. Chiuso in una cella di isolamento, senza avvocato, senza un'accusa. È lì che ho deciso di rompere il silenzio". "Era la mezzanotte del 9 aprile quando mi è arrivato l'ultimo messaggio WhatsApp di Gabriele. Scriveva che le autorità turche lo avevano fermato, che forse sarebbe stato espulso", racconta spiegando che il giornalista "è stato tenuto ad Hatay in una cella con altri prigionieri fino a giovedì 13, da venerdì è a Mugla, in isolamento, e viene interrogato quotidianamente. Non ha alcuna informazione. Rifiuta di rispondere finché non gli faranno incontrare un avvocato. Ora è in sciopero della fame. Sciopero che farò anche io e chi vorrà seguirci sulla pagina Facebook 'Io sto con la sposa'".
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