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SCIENZA

La diplomazia dell'Indaba, una lezione africana

La Conferenza sul clima verrà ricordata anche per l’introduzione di un nuovo processo di consultazione, suggerito dal Sudafrica. Si chiama Indaba, e sta facendo sì che, con tutti i limiti, le Parti riescano a raggiungere un accordo globale sul clima. Il sistema affonda le sue radici nelle tradizioni delle tribù Zulu e Xhosa. 

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In attesa dell’accordo finale, questa Cop 21 verrà ricordata anche per l’introduzione di un nuovo processo di consultazione, che viene da lontano, dal Sudafrica. Mentre i negoziati entravano nella fase cruciale il ministro degli Esteri Francese e presidente della COP 21, Laurent Fabius, ha convocato una riunione conclusiva che ha definito «Indaba delle soluzioni» per le questioni fondamentali.
 
Ma cos’è l’ Indaba. Come ha spiegato Brian Mantlana, membro della delegazione sudafricana è  una forma di diplomazia che viene dalla tradizione delle tribù Zulu e Xhosa. L’Indaba è una riunione dei leader della comunità convocata dal capo per risolvere questioni importanti come accade a Parigi. La riunione è aperta a tutti, anche se al tavolo decisionale siedono i capi tribù. Stessa cosa è avvenuta a partire da mercoledì alla Conferenza sul clima .«Si tratta di un incontro pubblico – ha detto Mantlana – Non è un evento festoso, ma partecipativo, in cui tutti hanno voce in capitolo e la comunità viene consultata per ottenere pareri sulle decisioni finali». Questo approccio è stato ampiamente lodato per la sua inclusività, in netto contrasto con il metodo usato nella famigerata conferenza di Copenaghen nel 2009. A ciascuna delle parti (195 soggetti) è stata data la pari opportunità di esprimere le opinioni al fine di lavorare verso un consenso e al tavolo sono seduti anche i cosidetti ‘facilitatori’ per migliorare il dialogo. L'ultima riunione, definita come l’ “Indaba delle  soluzioni”, è destinata a concentrarsi solo su come risolvere gli ultimi elementi tra parentesi.
 
L’Indaba climatica di mercoledì ha sciolto diversi nodi, riducendo le parentesi quadre nella bozza di testo, dalla quale è uscito un documento con sole 50 parentesi. Tra questi elementi però ci sono articoli chiave su perdite e danni e finanziamenti per il clima. Per accelerare ulteriormente i negoziati, la presidenza della Cop21 ha ordinato anche riunioni più piccole convocate simultaneamente con l’Indaba per lavorare completamente su questioni controverse. Queste gruppi composti da 10 a 20 parti sono quindi tenuti a dichiarare il loro accordo alla riunione principale.
 
L’Indaba delle soluzioni dovrà quindi rimuovere anche le ultime criticità per arrivare al protocollo globale che contenga gli impegni volontari di tutte le Parti sul cambiamento climatico. Ma la politica si sta rivelando testarda, anche per il modello sudafricano di costruzione del consenso.  "Si tratta di un processo trasparente e credibile", ha detto Mantlana. Ma non sorride quando gli viene chiesto se si può arrivare al traguardo.
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