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ITALIA

Migranti

La nave Diciotti è nel porto di Trapani. Salvini: non autorizzo lo sbarco finché non c'è chiarezza

Due migranti indagati dalla Procura di Trapani: sarebbero gli scafisti. Il presidente Mattarella segue la vicenda e si informa con il premier Conte. Il ministro dell'Interno: possibile sbarco nella notte

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Non è ancora cominciato lo sbarco dei 67 migranti arrivati al porto di Trapani a bordo di Nave Diciotti della Guardia costiera: il Viminale non ha dato il via libera. I migranti sono stati salvati sabato e prelevati domenica dal cargo italiano Vos Thalassa, dopo le presunte tensioni a bordo per il timore di tornare in Libia.

Forze dell'ordine, Capitaneria di porto, Croce rossa, protezione civile e organizzazioni umanitarie hanno atteso per ore i migranti nel molo Ronciglio. La nave ha sostato a lungo nel tratto di mare tra Birgi e Favignana in attesa del via libera dopo le indagini per individuare i presunti facinorosi.  Poi è tornata al largo, di fronte alle isole Egadi. L'attracco della nave, atteso alle 8, è stato effettuato quasi sette ore dopo, in un tira e molla estenuante.

Mattarella si informa sulla nave, sente Conte
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella  segue con attenzione la vicenda della nave della capitaneria di porto bloccata al porto di Trapani. E' quanto si apprende da fonti del governo. Il capo dello stato ha avuto anche contatti in merito con il premier Giuseppe Conte. 


Procura Trapani apre inchiesta per violenza privata  
La Procura di Trapani ha ricevuto due informative della Squadra Mobile di Trapani e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato sui fatti accaduti a bordo del rimorchiatore Vos Thalassa l'8 luglio e ha proceduto all'iscrizione di un procedimento penale a carico di Ibrahim Bushara, sudanese, e di Hamid Ibrahim, ghanese. Ai due è contestato il reato di concorso in violenza privata continuata ed aggravata in danno del comandante e dell'equipaggio del rimorchiatore. Secondo gli inquirenti, sarebbero due scafisti. 

Salvini: possibile sbarco migranti nella notte
"Io non voglio farmi prendere in giro. Finché non c'è chiarezza su quanto accaduto io non autorizzo nessuno a scendere dalla Diciotti: se qualcuno lo fa al mio posto se ne assumerà la responsabilità", ha detto il ministro Matteo Salvini: "O hanno mentito gli armatori denunciando aggressioni che non ci sono state e allora devono pagare o l'aggressione c'è stata e allora i responsabili devono andare in galera". Poi in serata dice che i migranti potrebbero sbarcare "nelle prossime ore, mi auguro in nottata". Salvini ha sottolineato che i migranti sbarcheranno "appena finite le indagini, appena si saranno raccolti tutti gli elementi che permetteranno  di indagare e poi di arrestare chi ha commesso episodi di violenza". A quel punto "tutti potranno scendere. Anche perché prima scendono prima testimoniano su chi ha commesso violenza". 

Su Diciotti canti e balli
Sentono lo sbarco vicino e sono contenti: i migranti a bordo della Diciotti hanno ballato e intonato canti e slogan. Ma l'attesa per l'ordine che autorizza lo sbarco prosegue.

Vos Thalassa: virato a nord dopo le minacce 
Non abbiamo chiesto di entrare in porti italiani, non siamo trafficanti e abbiamo virato a nord dopo che l'equipaggio ha subito minacce dai migranti". Lo afferma, in una intervista al Secolo XIX, Christopher Savoye, responsabile Affari legali del gruppo olandese Vroon Offshore, proprietaria della Vos Thalassa, nave con bandiera italiana che ha uffici anche a Genova.  

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