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ECONOMIA

La tregua tra Usa e Cina scalda le borse asiatiche, non quelle europee

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di Fabrizio PattiMilano Inizio di contrattazione con il segno meno in Europa: la borsa di Milano perde poco meno di mezzo punto percentuale (-0,40%), allineata alle altre piazze europee, con l'indice Eurostoxx 50, paniere dei principali 50 titoli dell'Eurozona, in calo dello 0,48%. 
La settimana passata si era chiusa con forti rialzi per Milano (+3,24%), in particolare per i titoli tecnologici, industriali e bancari, sulle aspettative dell'incontro tra il presidente statunitense Trump e il vicepremier cinese Liu He. 
Incontro che venerdì sera si è chiuso con un pre-accordo: i cinesi si sono impegnati ad acquistare prodotti agricoli americani per 40 miliardi di dollari, non scatteranno da domani i nuovi dazi americani. Passi avanti sono stati annunciati sul fronte della proprietà intellettuale e dei servizi finanziari. Ma ancora lontane sono rimaste le posizioni sulla tecnologia e sul bando a Huawei. 
Tanto è comunque bastato a far salire nella notte i mercati in Asia. Sono saliti di circa l'uno per cento sia Hong Kong che Shanghai e Seul. La borsa di Tokyo è chiusa per festività. 
A Piazza Affari maggiori ribassi per Tenaris (-2,08%), Ubi Banca (-1,35%) e Fineco (1,10%). Rialzi per Amplifon (+1%), Juventus (+0,87%) e Terna (+0,49%). 
Aggiornamento ore 9.25
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