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MONDO

Vittoria dell'alleanza curdo-siriana che combatte contro l'Isis nel Rojava

Le forze democratiche siriane (Fds) strappano all'Isis la città di Tabqa nel nord della Siria

Erdogan e il governo turco condannano la decisione dell'amministrazione Trump di armare direttamente i combattenti curdi e arabi dell'Fds nella lotta contro l'Isis

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Le Forze democratiche della Siria (Fds), alleanza curdo-araba sostenuta dagli Usa in funzione anti-Isis, hanno preso il controllo di Tabqa, città ritenuta strategica per lanciare l'offensiva su Raqqa, la 'capitale' del sedicente Stato islamico. Lo hanno riferito su Twitter gli attivisti dell'Osservatorio siriano per i diritti umani, un gruppo vicino all'opposizione con base
in Gran Bretagna.
 
 Secondo gli attivisti, le Fds hanno preso il controllo della città e della sua diga dopo 25 giorni di assedio. Tabqa era una delle roccaforti del gruppo jihadista nel nord della Siria e si trova circa 50 km a ovest di Raqqa.
 
Le forze curdo-siriane hanno preso il controllo della cittadina dopo settimane di combattimenti. Lo riferiscono media panarabi e curdi, citando fonti militari curde sul terreno. Le fonti precisano che le 'forze democratiche siriane', piattaforma composta da curdi e arabi siriani ma strettamente legata alle formazioni autonomiste curde che operano sia in Siria che in Turchia, hanno ora il pieno controllo di Tabqa e della sua diga, a ovest di Raqqa, roccaforte dell'Isis in Siria. I combattimenti a Tabqa e attorno alla diga erano iniziati a fine marzo scorso e più volte si sono rincorse notizie della "presa della diga di Tabqa" da parte delle forze curde. Oggi i portavoce militari curdo-siriani hanno documentato con foto e video la presenza dei miliziani curdi sulla diga di Tabqa, situata a circa 50 km da Raqqa.
 
Intanto il governo turco ha condannato la decisione del presidente degli Stati uniti Trump di armare direttamente le formazioni curdo-siriane impegnate nella  lotta allo Stato islamico nel nord della Siria.
Secondo il presidente turco Recep Tayyip Erdogan "La lotta al terrorismo non si può fare con un'altra organizzazione terroristica”. “Vogliamo che i nostri alleati stiano dalla nostra parte" ha aggiunto Erdogan, che la prossima settimana vedrà Donald Trump alla Casa bianca.
 
 
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