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POLITICA

Inchiesta sui conti della Lega

Lega, 'La Stampa': "Indagato Centemero". Salvini: "Nulla da trovare". Gdf a Bergamo

"Non c'è nulla da trovare e da cercare, spero facciano in fretta". Così il vicepremier e ministro dell'Interno Salvini, a proposito dell'indagine che ci sarebbe a carico del tesoriere della Lega Centemero. La Guardia di Finanza negli studi di due commercialisti a Bergamo. Il blitz nell'ambito dell'inchiesta sul presunto riciclaggio di parte dei 49 milioni frutto della maxitruffa ai danni dello Stato su rimborsi elettorali non dovuti che sarebbe stata compiuta da Bossi e dall'ex tesoriere Belsito

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La procura di Bergamo starebbe conducendo un'indagine sui conti della Lega, relativa questa volta alla gestione recente di Matteo Salvini e del tesoriere Giulio Centemero. A rivelarlo il quotidiano 'La Stampa', secondo cui l'inchiesta sarebbe legata al finanziamento di 250mila euro versato dal costruttore Luca Parnasi all'associazione 'Più Voci', che è stata più volte accostata alla Lega. L'associazione ha sede proprio a Bergamo, in uno studio di commercialisti in via Angelo Maj.

"Ognuno faccia il suo lavoro. Non c'è nulla da trovare e da cercare, spero facciano in fretta". Così il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, a proposito dell'indagine che ci sarebbe a carico di Centemero.

La circostanza del finanziamento di Parnasi sarebbe emersa nell'ambito dell'inchiesta sullo stadio della Roma per cui l'imprenditore era stato arrestato. La Procura starebbe ora indagando sull'ipotesi di finanziamento illecito, con l'intento di ricostruire i flussi di denaro dell'associazione e di una serie di società che, scrive il quotidiano, servirebbero a schermare i finanziamenti privati ottenuti dalla Lega, mettendoli al riparo da eventuali sequestri relativi al procedimento per il recupero dei 49 milioni di euro che sarebbero spariti a suo tempo dai bilanci.

Gdf perquisisce studi commercialisti a Bergamo
Perquisizioni della Guardia di finanza di Genova sono scattate negli studi di due commercialisti di fiducia della Lega a Bergamo, Alberto Di Rubba e Andrea Manzoni. Il blitz, coordinato dal procuratore aggiunto Francesco Pinto e dal sostituto Paola Calleri, è nell'ambito dell'inchiesta sul presunto riciclaggio di parte dei 49 milioni frutto della maxitruffa ai danni dello Stato su rimborsi elettorali non dovuti che sarebbe stata compiuta da Umberto Bossi e dall'ex tesoriere Francesco Belsito.

Alcune settimane fa la Corte d'Appello di Genova aveva confermato la condanna per truffa allo Stato di Umberto Bossi e Francesco Belsito, confermando anche la confisca dei 49 milioni per quei rimborsi non dovuti dal 2008 al 2010. Nel settembre scorso il tesoriere Centemero e la Procura di Genova avevano raggiunto un accordo per spalmare il debito con rate da 100 mila euro ogni due mesi. I rimborsi avvengono con i versamenti dei parlamentari su un conto ad hoc.  

Salvini: cercano soldi in Lussemburgo, se qualcuno ne sa qualcosa lo dica anche a noi
"Stanno cercando i soldi in Lussemburgo, se qualcuno ne sa qualcosa lo dica anche a noi, perché io, come segretario non ne so nulla. Spero che facciano in fretta, sono alcuni anni ormai che cercano quello che non c'è, perché i 49 milioni non ci sono più". Così il vicepremier, Matteo Salvini, alla stampa estera. "Stiamo versando alla Procura di Genova un tot al mese, grazie al contributo dei nostri parlamentari, altrimenti non sapremmo come fare, non essendo noi dei rapinatori", spiega.
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