POLITICA

Renzi accelera: via libera entro i primi di giugno

Legge elettorale, Pd spinge su Rosatellum. Bersani: "Ennesimo pasticcio"

Si accelera sulla legge elettorale. L'ufficio di presidenza della commissione affari costituzionali decide oggi il calendario dei lavori. Bocciato il testo Mazziotti si riparte da quello del Pd, dal 'Mattarellum corretto'

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Matteo Renzi accelera sulla riforma elettorale. "Non si perda altro tempo" ha detto ieri, indicando gli obiettivi: il 29 maggio il testo dovrebbe approdare in aula, entro i primi di giugno il via libera della Camera. Il nuovo relatore Fiano ha presentato in commissione il testo base redatto dal capogruppo del Pd Rosato: un sistema metà maggioritario (303 collegi) e metà proporzionale, chiamato 'Rosatellum'. Si prepara intanto la manovra correttiva dei conti pubblici, oggi al voto in commissione bilancio, possibili novità su voucher e province.

Intanto Pierluigi Bersani, su Facebook, boccia la proposta del Mattarellum bis, indicata appunto da molti come Rosatellum. Una invenzione pasticciata dell'ultima ora, "ad usum delphini", dice. E spiega: "Sulla legge elettorale, ecco la mia personalissima opinione. Adesso che c'è il testo, nero su bianco, della proposta Pd temo che Prodi e Pisapia dovranno riconsiderare le loro pur cautissime aperture. Questa proposta non c'entra un bel nulla con il Mattarellum".

"Qui - scrive l'esponente Mdp - c'è una scheda sola, non due. Qui si allude non certo alla coalizione ma piuttosto a confuse accozzaglie a fini elettorali fra forze che il giorno dopo riprendono la loro strada (guardare la scheda per credere). Qui peraltro non si garantisce la governabilità, si lede la rappresentanza e si abbonda nei nominati".  

"Insomma - conclude Bersani -, siamo di nuovo all'eccezionalismo italico, siamo all'ennesima e pasticciata invenzione dell'ultima ora. Se ci fosse senso di responsabilità si sentirebbe l'esigenza di presentare agli italiani ormai insofferenti un sistema che avesse gia' dimostrato di funzionare. Il Mattarellum davvero, oppure il tedesco, oppure il francese, oppure lo spagnolo o il portoghese o l'inglese. Qualcosa che esista insomma. Basta con le invenzioni ad usum delphini". 
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