POLITICA

Il nodo delle riforme

Arriva il "Rosatellum", Renzi: a giugno la nuova legge elettorale

Rosato: alleanze a partire da attuale maggioranza di governo

Il capogruppo del Pd alla Camera, Rosato
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L'offerta arriva da Ettore Rosato, 'padre' del modello elettorale che il Pd ha presentato stasera in commissione Affari costituzionali e ribattezzato Rosatellum. L'offerta è rivolta ai centristi di Angelino Alfano ma anche ai fuoriusciti Pd. Dice Rosato a Rainews24: "La legge elettorale proposta dal Pd prevede il 50 per cento di collegi uninominali e il 50 per cento di recupero proporzionale e disegna una coalizione di centrosinistra 'soft'", che è "logico costruire partendo dall'attuale esperienza di governo: con Mdp e anche Alfano, perché no".

Rimarca Rosato: "Va tenuta in considerazione anche Mdp, che sostiene il governo, anche se spesso non ce ne accorgiamo...". Centristi, Mdp e magari anche Giuliano Pisapia che, nei giorni scorsi, peraltro aveva già espresso un parere positivo sulla proposta Pd parlando a Carta Bianca su Rai 3. I bersaniani, tuttavia, stoppano l'offerta dei dem. "C'è da essere emozionati ad essere ammessi a una coalizione con Alfano e guidata da Renzi...", ironizza Alfredo D'Attorre. Ma il capogruppo Pd non teme i numeri: "Il nostro testo -assicura Rosato- ha i voti alla Camera e abbiamo la convinzione di riuscire a costruire una maggioranza anche al Senato".

Stasera depositato testo base
Il nuovo relatore della legge elettorale, Emanuele Fiano (Pd), ha depositato questa sera, al termine dei lavori dell'aula della Camera, in commissione Affari Costituzionali il nuovo testo base di riforma. Il testo ricalca la proposta del Pd con il Mattarellum corretto. I tempi, invece, saranno decisi domani in un nuovo ufficio di presidenza, alle ore 14,15.

Ecco il Rosatellum, 303 collegi e proporzionale
303 deputati eletti in altrettanti collegi uninominali, altrettanti eletti con metodo proporzionale senza meccanismo di scorporo in circa 80 circoscrizioni sub regionali, in listini bloccati di quattro nomi. Questa l'architettura della proposta del Pd sulla legge elettorale, denominato Rosatellum, dal nome del capogruppo Ettore Rosato. Il testo è stato anticipato dall'Ansa.

La proposta Pd è molto diversa dal sistema tedesco, ma appartiene a quelli che in gergo tecnico sono chiamati "grabensystem" (sistema a fossato), con una netta separazione tra parte maggioritaria e parte proporzionale. La proposta, non modifica il metodo proporzionale per eleggere i 12 deputati esteri, e conferma i collegi uninominali per il Trentino Alto Adige e la Valle d'Aosta. I 606 deputati restanti vengono appunto eletti per la metà in collegi uninominali a turno unico, e per metà con metodo proporzionale in listini bloccati di massimo quattro candidati, come era per il Mattarellum. La sentenza 1/2014 della Corte Costituzionale che ha bocciato il Porcellum ha detto che le liste bloccate sono ammissibili purché corte perché permettono la conoscibilità dei candidati. DI qui la scelta di limitare a quattro i nomi. Questo comporta che le circoscrizioni siano più piccole delle 23 del Mattarellum: saranno tra le 80 e le 100 (come i collegi dell'Italicum) e su questo c'è una delega al governo a disegnarle.

L'altro aspetto che accentua il sistema a fossato, cioè la separazione tra maggioritario e proporzionale, e l'assenza dello scorporo, che invece era presente nel Mattarellum: questo meccanismo sottraeva (scorporava) i voti presi dai partiti nei collegi da quelli della parte proporzionale, così da favorire i piccoli partiti. Nel Rosatellum il proporzionale è puro.

Quanto alla soglia essa è indicata nel 5% su base nazionale, mentre nel Mattarellum era al 4% e nell'Italicum al 3%.

La scheda che avrà l'elettore sarà unica, in questo uguale allo "stimmzettel" tedesco: sulla sinistra dovrà barrare il nome dei candidato del collegio uninominale e sulla sinistra apporre una croce sul simbolo del partito.

Renzi: basta rinviare
"Diteci dei no o dei sì, fate emendamenti, avanzate controproposte. Ma non rinviate ancora la data del 29 maggio (giorno in cui dovrebbe approdare in Aula, ndr)". Lo scrive il leader del Pd, Matteo Renzi, su Facebook a proposito della legge elettorale, e si approvi alla Camera "ai primi di giugno". Rispondendo ai commenti dei follower, poi, Renzi sottolinea ancora: "Noi siamo favorevoli al 29 maggio e abbiamo il testo pronto. Gli altri vorrebbero rinviare", dove gli 'altri' sono soprattutto i Cinque Stelle. "Loro non vogliono nemmeno il Mattarellum che ha il 75% dei collegi. E dire che Grillo nel 2013 diceva il contrario", sottolinea il segretario dem.

Brunetta: Pd propone Cespugliellum e vuole imporlo a tuttti
"In Commissione Affari Costituzionali della Camera ne succedono di tutti i colori. Il presidente Mazziotti, che è in maggioranza, è stato sconfessato dal Partito democratico, che ha nominato relatore della legge elettorale Fiano. Noi da Mazziotti eravamo garantiti, come lo eravamo dal testo base che aveva presentato, ora vedremo cosa farà Fiano, anche se sembrerebbe che finalmente la montagna del Pd abbia partorito il topolino del Verdinellum. Il modello elettorale che il Partito democratico vorrebbe imporre a tutto il Parlamento, a tutti i partiti, a tutti i gruppi parlamentari, tranne che alla Lega che sembra essere il solo partito che è  concorde. Si chiama Verdinellum perché è proposto dal gruppo parlamentare di Verdini e prevede un 50% di seggi eletti col proporzionale e un 50% col maggioritario. E' di fatto un Cespugliellum perché moltiplicherà i ricatti che a livello locale i piccoli gruppi porteranno avanti verso i partiti maggiori". Lo afferma Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, conversando con i giornalisti a Montecitorio.

Di Maio: è senza numeri a Senato, Pd tornerà da noi
Il Pd tornerà dal M5S "con la coda tra le gambe" per "trovare una quadra" su una legge elettorale "che garantisca governabilita". Ne è convinto il vicepresidente M5s della Camera Luigi Di Maio, oggi a Torino per presentare il libro di Massimo Franco "L'assedio".

"Si sta provando a fare una legge elettorale contro il M5S insieme a Verdini e a qualche pezzo del Gruppo Misto e con una Lega Nord, che prima urlava all'inciucio quando noi abbiamo aperto alla luce del sole al Pd, e adesso si butta nella mischia", ha sottolineato Di Maio. Ma "io credo che non riusciranno ad approvarla, perché sebbene stiano facendo i conti al Senato, in questo momento ognuno va per sé nel Pd e nei partiti minori. Quindi torneranno da noi a chiederci di trovare una quadra alla luce del sole su una legge elettorale che possa davvero dare governabilità a questo paese". "Noi ancora una volta - ha concluso - saremo disponibile a fare una legge seria per l'Italia, che garantisca governabilità. Saremo disponibili anche quando torneranno da noi con la coda tra le gambe".

Cicchitto: Rosato? Pulsioni omicide Pd verso partiti
"Rispetto alle dichiarazioni fatte dal presidente Rosato sulla possibilità di alleanze politiche future allo stato esiste una contrapposizione fra questa ipotesi politica e proposte di sistemi elettorali che, con una elevata soglia di sbarramento, hanno il preciso obiettivo di escludere dalla rappresentazione in Parlamento circa tre milioni di italiani, di diverso orientamento politico. In sostanza, è un'impresa ardua e difficile l'alleanza nella prossima legislatura fra forze politiche una delle quali nutre pulsioni omicide nei confronti delle altre". Lo afferma il deputato di Alternativa popolare Fabrizio Cicchitto.
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