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POLITICA

Palazzo Madama

Legittima difesa, via libera del Senato: "Sempre proporzionata all'offesa"

Il testo è passato con 195 favorevoli, 52 contrari e un astenuto. Ora va all'esame della Camera

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L'Aula del Senato ha approvato la nuova legge sulla legittima difesa. Il provvedimento, fortemente voluto dalla Lega, passa ora all'esame della Camera. Il testo è passato con 195 favorevoli, 52 contrari e un astenuto. Hanno votato a favore, oltre a M5s e Lega, anche Forza Italia e FdI. Hanno invece votato contro la riforma Pd e Leu. 

Esame in tempi record
L'Aula del Senato aveva concluso la votazione di tutti i 9 articoli del disegno di legge sulla legittima difesa in anticipo rispetto ai tempi previsti. 

Articolo 1: legittima difesa "sempre" proporzionata all'offesa 
L'articolo 1 del disegno di legge modifica l'articolo 52 del codice penale e introduce la parola "sempre" determinando che la legittima difesa, di fatto, è sempre presunta, quindi si riconosce sempre - nei casi dettati dalla legge - la proporzione tra offesa e difesa.  

Salvini: legittima difesa è un'altra promessa mantenuta
"Sono felicissimo", con l'ok del Senato alla legittima difesa "continuiamo a mantenere gli impegni presi con gli italiani", dice il vicepremier, Matteo Salvini.

Marcucci (Pd): far west grazie a una legge sbagliata 
"Il far west arriva in Italia grazie ad una legge sbagliata, che aumenta i pericoli per i cittadini. Il passo indietro dello Stato vuol dire più armi in circolazione, meno sicurezza per tutti. E' questa la illegittima difesa", commenta su Twitter il capogruppo del Pd a Palazzo Madama, Andrea Marcucci.
 
Anm: accolti rilievi ma restano perplessità 
"Leggendo il testo approvato dal Senato notiamo che sono stati accolti molti dei nostri rilievi critici evidenziati in sede di audizione in Commissione sui testi originari. Sia chiaro che nessuna modifica potrà far prescindere dai due cardini, dal principio di proporzionalità tra offesa e difesa e dall'accertamento del fatti all'interno di un procedimento penale". Lo dichiara il presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati Francesco Minisci, dopo, il via libera del Senato alla riforma sulla legittima difesa, che ora passerà al vaglio della Camera. "Le indagini per capire come si è svolta la vicenda devono essere sempre fatte, ciò a tutela e a garanzia di tutti, anche se si è aggiunto l'avverbio 'sempre'. E sotto questo profilo - aggiunge il leader del sindacato delle toghe - è evidente che l'introduzione nel sistema del concetto di 'grave turbamento' dimostra chiaramente che per accertarne la sussistenza occorre fare un'indagine, non c'e' spazio per alcun automatismo. Suscita non poche perplessità il nuovo comma 4 dell'articolo 52 del codice penale - conclude Minisci - perché è poco chiaro, si presta a possibili distorsioni e non garantisce e non tutela nessuno, ée' l'aggredito né l'aggressore". 
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