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MONDO

Caso Cambridge Analytica

Facebook: lettera di scuse di Zuckerberg su quotidiani britannici e Usa

Il fondatore di Facebook si rivolge agli utenti del Regno Unito e degli Stati Uniti scusandosi per averne “tradito la fiducia” con la cessione dei dati di milioni di persone a società terze

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L’amministratore delegato di Facebook, Mark Zuckerberg, ha pubblicato una lettera sui quotidiani britannici e americani del 25 marzo, per scusarsi di aver “tradito la fiducia” degli utenti del suo social network, in relazione alla vicenda Cambridge Analytica, la società di consulenza politica che è riuscita a mettere le mani sui dati di 50 milioni di utenti. Il 34enne fondatore di Facebook scrive che "abbiamo la responsabilità di proteggere le vostre informazioni. Se non ci riusciamo, non vi meritiamo". 
 
Il social network al centro delle polemiche è il più usato al mondo, con circa due miliardi di utenti, ma sia negli Stati Uniti che in Europa è sotto accusa per una falla nel controllo dei dati dei suoi utenti, che ha consentito a società terze di entrare in possesso dei dati degli iscritti. La lettera di scuse pubblicata oggi a tutta pagina da alcuni dei più importanti giornali del Regno Unito e degli Usa è un semplice testo, nero su bianco, con un piccolo logo di Facebook. Zuckerberg nel testo cerca di spiegare ai lettori cosa è successo, ovvero che una App realizzata da un ricercatore universitario ha distribuito illecitamente "nel 2014 i dati di Facebook di milioni di persone". È stata “una violazione di fiducia – conclude Zuckerberg - e ci dispiace non aver fatto di più in quel momento". Tra i quotidiani che hanno pubblicato la lettera di scuse ci sono il Sunday Telegraph, Sunday Times, New York Times, Washington Post e Wall Street Journal.
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