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MONDO

Elezioni parlamentari

Libano alle urne dopo 9 anni: misure di sicurezza e code ai seggi

3,7 milioni gli elettori chiamati alle urne, i risultati sono attesi domani. Lunghe code davanti ai seggi fin dalle prime ore del mattino. Per garantire la sicurezza, il ministero dell'Interno ha schierato 20.000 uomini delle forze dell'ordine

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Seggi aperti in Libano per il rinnovo dei 128 seggi del Parlamento, a nove anni dalle ultime elezioni legislative. Sono circa 3,7 milioni gli elettori chiamati alle urne e che potranno votare fino alle 19 ora locale di oggi. I risultati sono attesi domani. Lunghe code si sono formate davanti ai 1.800 seggi in tutto il Paese fin dalle prime ore del mattino. Per garantire la sicurezza, il ministero dell'Interno ha schierato 20.000 uomini delle forze dell'ordine.     

Si vota con una legge proporzionale, che si inserisce nel particolare contesto multi confessionale libanese, dove un numero prestabilito di parlamentari seggi viene assegnato ad ogni comunità. L'attuale ripartizione prevede 64 seggi alla comunità cristiana (34 ai cristiano maroniti, 14 ai greco-ortodossi, 8 ai melchiti, 5 agli armeno ortodossi, uno a testa per le restanti minoranze cristiane) e 64 seggi alla comunità musulmana (27 ai sunniti, 27 agli sciiti, 8 ai drusi e 2 agli alawiti).

Sono in totale 583 i candidati, suddivisi in 77 liste, nei 15 diversi distretti elettorali del Paese. Molte le donne rispetto a nove anni fa, anche se ancora poche rispetto alla popolazione effettiva: sono 83 a fronte delle 12 che si candidarono l'ultima volta.   

Le elezioni si caratterizzano per due novità assolute: il ministero dell'Interno sarà l'unico responsabile dello spolgio, che in precedenza era affidato a rappresentanti dei partiti, e potranno votare anche i libanesi all'estero.   

Il partito sciita filo iraniano Hezbollah, che ha presentato liste congiunte con l'altro movimento sciita Amal, potrebbe trarre i maggiori vantaggi dalla nuova legge elettorale, perché in un Parlamento frammentato si troverebbe senza veri oppositori.     

Il partito Futuro del premier Saad Hariri ed il Free Patriotic Movement del presidente Michel Aoun si presentano insieme in quattro distretti, ma sono rivali in altri quattro. Il Fpm si presenta con Hezbollah e Amal nel distretto di Baabda, mentre compete contro di loro a Nabatiyeh.
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