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MONDO

Libia: scontri fra milizie nell'aeroporto di Tripoli, almeno 20 morti

Immagine di repertorio
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Violenti scontri tra milizie rivali con un durissimo bilancio di almeno 20 morti e oltre 60 ferit ihanno fatto sprofondare di nuovo Tripoli nell'incertezza e nell'instabilità. Una crisi, quella libica, in cui serve una soluzione "politica": lo hanno ribadito il presidente del Consiglio italiano Paolo Gentiloni e il presidente russo Vladimir Putin nel corso di una conversazione telefonica nella quale Italia e Russia hanno ribadito la propria convergenza sull'evoluzione della crisi nel Paese e sul comune impegno a contribuire ad una soluzione politica e alla progressiva stabilizzazione dell'area. Roma ha apprezzato poi il ruolo svolto da Mosca nel quadro del consiglio di sicurezza Onu.

Intanto però sono le armi a parlare: la Brigata 33, una milizia guidata da Bashir al Baqra, esponente di Misurata che tuttavia non ha mai nascosto la propria ostilità al governo di unità nazionale guidato da Fayez al Sarraj, ha lanciato un attacco a sorpresa contro l'aeroporto internazionale Mitiga, l'unico attivo nella capitale. Sono seguiti violentissimi scontri, che hanno costretto le autorità a chiudere ed evacuare lo scalo. Almeno tre aerei della compagnia Afriqyiah Airways sono stati seriamente danneggiati, così come altri due della Buraq Air. Tra le vittime ci sarebbero anche alcuni dipendenti dello scalo, tra i quali una donna, rimasti intrappolati nel fuoco incrociato tra le milizie, a colpi di armi automatiche, mitragliatrici e mezzi pesanti. Afriqyiah ha annunciato lo stop di tre giorni ai voli, e spostato alcuni velivoli fermi in pista per evitare altri danni.

A contrastare l'attacco della milizia Baqra c'era quella rivale delle forze di deterrenza speciale (Rada) - affiancata da alcuni gruppi alleati - che a nome del governo controlla l'aeroporto, e la prigione allestita al proprio interno. Nel carcere ci sono "oltre 2.500" persone detenute a vario titolo, dal terrorismo ai reati comuni. Tra loro anche il fratello dell'attentatore di Manchester Salman Abedi, incarcerato mesi fa.

In serata è tornata la calma, la Rada ha annunciato che "l'aeroporto è sotto controllo". "Il personale italiano è stato posto in sicurezza e una nave è ormeggiata nel porto e pronta se necessario a muoversi", ha sottolineato il ministro della Difesa Roberta Pinotti, confermando che "la situazione appare comunque in via di miglioramento".

Il Consiglio di presidenza del governo di unità guidato da Sarraj ha condannato gli scontri armati, aggiungendo che sarebbero stati organizzati per liberare alcuni militanti dell'Isis o di Al Qaeda detenuti appunto nella prigione dentro l'aeroporto. Il governo ha disposto lo scioglimento della milizia Baqra accusata dell'attacco, ordinando la confisca di armi e munizioni. Ma sembra difficile che le armi verranno rese senza che ci siano altre frizioni se non nuovi scontri, in una Tripoli dove il governo di unità nazionale non riesce a governare.
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