ECONOMIA

Mercati

Listini in altalena, piatti a metà seduta

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di Paolo Gila Torna con toni vivaci la volatilità sui listini europei, subissati da una voluminosa serie di dati contrastanti. Cresce l’economia tedesca, cresce il Pil in Italia ma resta debole l’inflazione. Intanto alcuni indicatori come lo Zew rallentano il passo. Gli investitori guardano alla potenzialità della riforma fiscale negli Stati Uniti e attendono i discorsi di Draghi e Yellen per capire le linee di politica monetaria della Bce e della Fed.
In questo clima, dopo una partenza in progresso e con un massimo toccato verso le ore 10 (Ftse Mib a +0,50%) le borse si sono rimangiate tutto il guadagno e ora viaggiano su posizioni di parità (Ftse Mib a -0.05% alle ore 12). Solo Londra resta in crescita segnando un progresso di un quarto di punto.
A Piazza Affari sono in luce pochi titoli, come A2A, FCA, Pirelli e Mediaset, mentre sono in calo le banche e i telefonici.
Sul versante dei cambi l’euro si rafforza sul dollaro (a 1,17 e 30) e sulla sterlina (a 0,89 e 55).
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