ITALIA

Maltempo

Livorno, trovato il corpo dell'ultimo disperso. Il bilancio delle vittime sale a otto

Si aggrava anche la conta dei danni, pure di quelli ambientali

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È stato trovato il corpo senza vita di Gianfranco Tampucci, 67 anni, l'uomo che risultava ancora disperso dopo il violento nubifragio abbattutosi su Livorno nella notte tra sabato e domenica. Il bilancio delle vittime sale così a otto. Il corpo dell'uomo era nella zona dei Tre ponti, la stessa dove ieri pomeriggio era stato trovato il cadavere di Martina Bechini, da alcuni volontari e dai vigili del fuoco impegnati a togliere fango e detriti nella zona. 

Ieri sera il governatore toscano Enrico Rossi ha firmato la richiesta dello stato di emergenza dopo l'incontro con il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli. Ciò comporta che il conto dei danni sia più attento e più preciso per avere un quadro esatto delle richieste da avanzare a Roma se l'emergenza verrà riconosciuta dal Consiglio dei ministri. 

Si aggrava anche la conta dei danni, pure di quelli ambientali. La grande raffineria dell'Eni è ferma: un metro e mezzo d'acqua aveva fatto scattare i sistemi di allarme e l'impianto, come confermato dal ministro dell'Ambiente Galletti, era stato fermato. Ieri sera poi la conferma che il cattivo odore, denunciato fin da ieri dai cittadini, arrivava proprio da lì, dove c'è stato uno sversamento di idrocarburi finito in mare attraverso un canale.    

È stata "una leggera perdita di acqua mista a idrocarburi pesanti" a confluire "in un fosso limitrofo al perimetro della raffineria passando attraverso un varco del muro di cinta". È quanto precisa Eni in una nota a proposito dello sversamento di idrocarburi che si è riversato in mare, all'altezza del porto industriale di Livorno, a seguito del violento nubifragio. Il tutto, assicura, è già stato "confinato" ed è in fase di recupero.  

E c'è il caso, sollevato da La Repubblica oggi in prima pagina, dei fondi per le alluvioni mai usati. "A leggere le tabelle della Struttura di missione contro il dissesto ideologico della Presidenza del Consiglio, abbiamo 7,7 miliardi di euro da spendere entro il 2023. Per fare, dunque, ciò che avrebbe evitato le stragi".

"Sono molto preoccupato per l'inverno che sta arrivando: i cambiamenti climatici non riguardano solo un'altra parte del pianeta o i nostri figli, riguardano noi, adesso, in Italia. Allora le città devono dare una risposta immediata sul fronte della prevenzione: per questo dico manutenzione, manutenzione, manutenzione". Così il ministro dell'Ambiente Gianluca Galletti in un colloquio col Messaggero sull'emergenza maltempo.    
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