MONDO

Il discorso di Strasburgo

Lo Stato dell'Unione di Juncker: Europa ha di nuovo vento in poppa. E l'Italia ne ha salvato l'onore

Il presidente della Commissione europea presenta nel discorso al Parlamento di Strasburgo le 5 priorità della Commissione. "Serve ministro dell'economia unico e una nuova agenzia per la cybersicurezza". E sulle morti per le mancate vaccinazioni in Italia dice: "Inammissibili"

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Parla di tutto e individua 5 priorità ma c'è l'immigrazione in primo piano nel discorso sullo Stato dell'Unione. Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Junker, parla di fronte al parlamento di Strasburgo, riunito in seduta plenaria. "Nel Mediterraneo centrale, l'Italia salva l'onore dell'Europa", scandisce Juncker. Affrontando la questione dell'immigrazione, una delle cinque priorità dell'azione europea illustrate dal presidente, Juncker ha voluto rendere "omaggio all'Italia per la sua perseveranza e disponibilità". "Io stesso e la Commissione -ha sottolineato- lavoriamo in armonia con il primo ministro Paolo Gentiloni e con il suo governo". 

"Intensificare i rimpatri"
"Le persone che non hanno il diritto di soggiornare in Europa devono tornare nel loro Paese di origine", dice ancora il Presidente della Commissione, annunciando per l'autunno un'iniziativa per "intensificare i rimpatri". Oggi "solo il 36% dei migranti in situazione irregolare" viene rimpatriato: "Dobbiamo intensificare significativamente la nostra azione", ha detto. Secondo il presidente della Commissione, "è solo in questo modo che l'Europa potrà dar prova di solidarietà nei confronti dei rifugiati che hanno bisogno di protezione".  "Ma l'Europa non è e non sarà mai una fortezza, sarà sempre il continente della solidarietà", dice però Juncker.  

"L'Europa ha di nuovo il vento in poppa"
L'Europa ha "di nuovo il vento in poppa", sostiene Juncker di fronte ai parlamentari europei. "L'economia si sta riprendendo in tutti i Paesi" ha detto. "Sono stati creati otto milioni di posti di lavoro e ora lavorano 230 milioni di europei, di più rispetto a prima della crisi". Secondo il presidente della Commissione, "ora è il momento di costruire una Unione europea più integrata, guardando al 2025". 

Ue funziona meglio con presidente unico
"Più democrazia significa più efficienza. L'Europa funzionerebbe meglio se fondessimo in uno i presidenti di Commissione e Consiglio Europeo", ha poi detto Juncker, aggiungendo: "L'Europa sarebbe più facile da capire se ci fosse un solo capitano a guidare la nave".

"Serve un ministro dell'economia europeo"
Inoltre, nell'Ue "serve un ministro europeo dell'Economia e delle Finanze per promuovere le riforme negli Stati membri. Il ministro dovrebbe coordinare tutti gli strumenti di finanziamento dell'Ue e intervenire" nei casi di crisi. "Non penso ad una nuova carica: per ragioni di efficienza, il commissario europeo agli Affari economici e finanziari può svolgere questo ruolo, presiedendo anche l'Eurogruppo".

Una nuova agenzia per la cybersicurezza
Juncker ha annunciato anche la creazione di un'Agenzia europea di Cybersicurezza per prevenire la cybercriminalità, considerata "un vero pericolo per la democrazia". "I cyberattacchi - ha spiegato Juncker nel suo discorso sullo stato dell'Unione in seduta plenaria del Parlamento Ue a Strasburgo - sono a volte molto più pericolosi che i fucili e i carri armati" per la democrazia e la stabilità dei Paesi.

I vaccini: "Inammissibili i morti in Italia"
"E' inammissibile che bambini muoiano di malattie che sarebbero dovute scomparire dal nostro continente", argomenta anche Juncker.  "I bambini in Italia e Romania dovrebbero avere accesso ai vaccini come in altri paesi d'Europa", ha spiegato Juncker, annunciando sostegno da parte dell'Ue alle "campagne nazionali di vaccinazione".

I ringraziamenti di Gentiloni
"Grazie a @JunckerEU per le sue parole sull'immig razione e per l'alto profilo europeista del suo discorso sullo stato dell'UE". Lo scrive su Twitter il premier Paolo Gentiloni a proposito del discorso del presidente della Commissione Ue.

Tajani: Europa sarà democratica o non sarà
Nella seduta plenaria odierna a Strasburgo, il presidente Antonio Tajani ha esposto la sua visione sul ruolo del Parlamento europeo, definito "cuore pulsante della democrazia europea", tracciando inoltre le prossime sfide per i mesi a venire.

"Abbiamo innanzi a noi un anno e mezzo prima delle elezioni e sfide considerevoli da affrontare: terrorismo, immigrazione illegale, occupazione, cambiamento climatico, Brexit. I nostri concittadini ci chiedono delle risposte alle loro aspettative. Si rivolgono a noi, poiché, a livello europeo, siamo i loro unici interlocutori diretti - ha spiegato Tajani -. Il Parlamento deve porsi alla guida della riflessione sul futuro dell'Europa e imprimere quell'impulso politico di cui l'Unione ha costante bisogno. Occorre cambiare l'Europa laddove è necessario. E' giunto il momento di scambiarci le nostre rispettive conclusioni, ad esempio in occasione di un grande dibattito aperto in Plenaria". "Siamo, al tempo stesso, uno dei due rami dell'autorità di bilancio. Dobbiamo svolgere questa funzione con responsabilità, come abbiamo sempre fatto, ma anche con lungimiranza. Ci apprestiamo ad avviare le discussioni sul quadro finanziario pluriennale. Sono convinto che il nuovo bilancio debba essere un bilancio politico, che esca dalle logiche di ripartizione e che si basi, piuttosto, su degli obiettivi chiari - ha sottolineato il presidente dell'Europarlamento -. L'Europa sarà democratica o non sarà. Il Parlamento è il cuore pulsante della democrazia e conferisce all'Unione legittimità democratica. In assenza di questo Parlamento, l'Unione sarebbe solamente un sistema di congressi fondato su una burocrazia fredda e distante. Il Parlamento garantisce e incarna il primato della politica sulla democrazia".
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