Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Lo-spreco-alimentare-che-fa-male-al-pianeta-e-al-portafogli-Le-10-regole-per-evitarlo-a5d83ade-90cf-4cea-904c-6b19daf4000d.html | rainews/live/ | (none)
FOOD

Giornata di prevenzione dello spreco alimentare

Le 10 regole per evitare lo spreco alimentare

Le statistiche mostrano tonnellate di alimenti vengono anocra gettate nella spazzatura. Ma come ricordano il direttore della Fao e il ministro dell'Ambiente "ognuno di noi è chiamato in causa" e può fare molto nella lotta contro gli sprechi alimentari

Condividi
Nonostante gli italiani abbiano diminuito gli sprechi domestici, ancora oggi ogni cittadino butta nella spazzatura 76 chili di prodotti alimentari. Secondo un’indagine della Coldiretti/IxT, divulgata in occasione della Giornata di prevenzione dello spreco alimentare in Italia istituita dal Ministero dell'Ambiente, sei italiani su dieci (il 60%) lo scorso anno hanno sprecato di meno. Anche a causa della crisi il 75% fa la spesa più attentamente, il 56% utilizza gli avanzi nel pasto successivo, il 37 riduce le quantità acquistate, il 34% guarda con più attenzione la data di scadenza e l'11% dona in beneficenza.    

Il cibo sprecato e la fame nel mondo
A livello mondiale un terzo del cibo prodotto viene sprecato per un totale di 1,3 miliardi di tonnellate che sarebbero ampiamente sufficienti a sfamare la popolazione che soffre di fame cronica, secondo l'analisi della Coldiretti su dati Fao. Gli sprechi alimentari hanno raggiunto le 670 milioni di tonnellate nei paesi industrializzati e le 630 milioni di tonnellate in quelli in via di sviluppo. Ogni anno il cibo che viene prodotto, ma non consumato, sperpera un volume di acqua pari al flusso annuo di un fiume come il Volga ed è responsabile della produzione di 3,3 miliardi di tonnellate di gas serra.    

Direttore della Fao: "Il singolo può fare moltissimo"
Il direttore della Fao, Jose Graziano da Silva, sottolinea che "questo è un mondo in cui oggi 805 milioni di persone soffrono la fame, e 165 milioni sono bambini. Oltre due miliardi di persone soffrono di 'fame nascosta', cioè non assumono vitamine o minerali in misura sufficiente a condurre una vita sana e attiva".  Nella battaglia contro la fame, "il singolo può fare moltissimo. Pensiamo, ad esempio, al fatto che oggi un terzo del cibo venduto nelle nostre città viene buttato via, e con esso tutta l'acqua, l'energia e gli elementi utilizzati per produrlo", aggiunge da Silva. La Fao inoltre - si ricorda sul sito di Rai Expo dove si può ascoltare l'intervista ad Andrea Segré (professore di Politica agraria internazionale comparata) - stima che nel 2050 la popolazione mondiale raggiungerà i 9,2 miliardi di persone e il fabbisogno agricolo aumenterà del 70%.  

Galletti: "Lo spreco alimentare è una vergogna"
Anche il ministro dell'Ambiente ricorda l'importanza di questo argomento: "Lo spreco alimentare è una vergogna che chiama in causa ognuno di noi", scrive su twitter Gian Luca Galletti, in occasione della giornata nazionale contro lo spreco alimentare. "Expo 2015 - aggiugne Galletti - sarà un appuntamento per rispondere a una questione sociale, morale, ambientale".  

Il decalogo dell'Unione Nazionale dei Consumatori
Per limitare i prodotti che finiscono nella spazzatura e diventare cittadini più consapevoli basta seguire dieci semplici regole.  “La lotta allo spreco inizia al supermercato, quando si fa la spesa, e prosegue a casa, stando attenti a conservare i cibi nel modo più adeguato”, ricorda Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, che ha stilato il decalogo per non sprecare il cibo:

1)      Prima di andare al supermercato, preparare la lista della spesa, pianificando i pasti della settimana.
2)      Scegliere gli alimenti con una vita residua più lunga (spesso sono quelli meno in vista negli scaffali del supermercato).
3)      Non fare la spesa a stomaco vuoto: il carrello si riempirà più facilmente di prodotti inutili.
4)      Occhio ai formati convenienza: il 3X2 conviene solo se si consuma effettivamente il prodotto, altrimenti aumenta solo il rischio che finisca nella spazzatura.
5)      Una volta a casa, riporre con attenzione la spesa: gli alimenti più “nuovi” con una data di scadenza più lontana vanno dietro, mentre avanti vanno riposti quelli più vecchi per consumarli prima.
6)      La temperatura ideale per il frigorifero è di 4 gradi.
7)      Riporre, in frigo, ogni alimento nel posto giusto (frutta e verdura nei cassetti: pece e carne cruda al primo piano; carne cotta al secondo; affettati e formaggi più in alto; conserve aperte e uova ancora più su): in questo modo gli alimenti si conserveranno più a lungo.
8)      Congelare gli alimenti che avanzano scrivendo sul contenitore la data.
9)      Ricordare che gli alimenti scongelati e poi cotti possono essere ricongelati.
10)   Consiglio della nonna: prima di buttare, aprire, odorare, assaggiare e poi decidere.
 
Condividi