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SPORT

Il ct non si è presentato al raduno senza dare spiegazioni

Lo strano caso di mister Gentile fa infuriare il Sion

L'ex calciatore di Juventus e Fiorentina doveva essere ieri in Svizzera per prendere contatto con la sua nuova squadra ma nessuno lo ha visto. Il presidente del club elvetico, Constantin: "Non so cos'abbia Gentile, forse è troppo geloso per lasciare la moglie"

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"Claudio sta bene, dovranno confrontarsi lui e la società. Sono cose loro e non è corretto che ne parli io”. Roberto Galia, vice in pectore di Claudio Gentile al Sion, ha risposto così a chi gli chiedeva che fine avesse fatto l’ex azzurro. Gentile doveva infatti presentarsi ieri, martedì 10 giugno, al raduno di quella che sembrava essere la sua nuova squadra, ma nessuno lo ha visto ed è un mistero che fine abbia fatto l’ex campione azzurro nato a Tripoli.
 
"Non so cos'abbia Gentile. Forse è incredibilmente geloso e non può allontanarsi di più 200 km dalla giovane moglie", ha commentato questa mattina un imbufalito Christian Constantin, presidente del Sion. Presidente che attende di capire per quale motivo Gentile non si sia presentato per cominciare l'avventura da allenatore e non abbia fornito spiegazioni per il forfait.
 
Secondo il quotidiano Le Matin, il 60enne tecnico italiano sarebbe bloccato da una "paura paralizzante, come un cavallo che rifiuta di saltare l'ostacolo". Ma si tratta di poco più che ipotesi e, fino a che Gentile non deciderà di farsi vivo, la sua assenza resterà quanto meno poco chiara.
 
"Non conosco l'origine del problema", ha detto ancora Constantin. "Forse riceverò un certificato medico nelle prossime 48 ore. Sembra comunque un problema di ordine psicologico. Ma non so cosa sia. La cosa migliore è che si spieghi: ci sono elementi aberranti nel suo comportamento...".
 
Nelle ultime ore, i legali del club avrebbero avuto contatti con l'avvocato di Gentile che, nel giorno della scomparsa del suo assistito, non aveva risposto al telefono perché impegnato in udienza. Nei prossimi giorni le parti dovrebbero confrontarsi a Lugano. Difficile, se non impossibile, ipotizzare una soluzione positiva: "Che credibilità può avere davanti alla squadra?".
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