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SPETTACOLO

Tra gli ospiti Meg Ryan ed Ethan Hawke

Locarno, l'Italia in concorso con "Menocchio" di Alberto Fasulo

Presentata a Milano la 71a edizione del Festival internazionale di cinema, in programma dal 1° all'11 agosto

Piazza Grande a Locarno
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Il '71 Locarno Festival' offre ancora una volte mille sfaccettature di quell'universo caleodoscopico e transnazionale chiamato cinema. E anche quest'anno - dal 1° all'11 agosto - nella località svizzera del Canton Ticino l'offerta è cosmopolita fra un mondo 'altro' della settima arte e la concessione di qualche blockbuster, i film di cassetta, nelle scelte del direttore artistico Carlo Chatrian, in partenza per la Berlinale, complimentato - in conferenza stampa a Milano - dal presidente Marco Solari. I più attesi fra i molti ospiti, sono gli attori statunitensi Ethan Hawke e Meg Ryan: celebrati il primo con l'Excellence Award, la seconda con il Leopard Club e poi in incontri con il pubblico.

Originale l'inaugurazione in Piazza Grande con la proiezione di 'Liberty' di Leo McCarey (a cui è dedicata l'ampia Retrospettiva), una comica del 1929 con Stan Laurel e Oliver Hardy in una versione musicata dal vivo. Nella stessa sezione tre film di cassetta: 'The Equalizer 2' con Denzel Washington e Bill Pullman, 'Blackkklansman' di Spike Lee e 'Blaze', storia tragica del musicista, di Ethan Hawke. Fra le pellicole definite estreme, nel Concorso internazionale, l'argentino 'La Flor', diretto da Mariano Llinás: 808 minuti da vedere a scaglioni, una sorta di film serial-telenovela. Tra le centinaia di proposte, selezionate fra 3.500 opere, circa 130 sono nuove.

La giuria del Concorso internazionale è presieduta dal regista cinese Jia Zhang-ke, Leone d'oro a Venezia 2006 con "Still life",  e vede la presenza anche dello scrittore francese Emmanuel Carrère, del regista statunitense Sean Baker, dell'attrice italiana Isabella Ragonese e della regista italo-austriaca Tizza Covi.

L'Italia non manca ed è rilevante la presenza di film prodotti o coprodotti da RaiCinema, diretti da Fasulo, Chiarini, Guerra Seràgnoli, Quatriglio e Melilli. Al Concorso internazionale per il Pardo d'oro (15 lungometraggi di cui 13 in prima mondiale) è in gara 'Menocchio' di Alberto Fasulo, ambientato in un'Italia di fine '500 tra Chiesa cattolica e Riforma protestante. Nel 2013 Fasulo ha diretto il suo primo lungometraggio di finzione, 'TIR', con cui ha vinto il Marc’Aurelio d’Oro per il miglior film all’8a edizione del Festival Internazionale del Cinema di Roma. Nelle altre sezioni si potranno vedere 'Un nemico che ti vuole bene' dell'italo-svizzero Denis Rabaglia con Diego Abatantuono e 'L'ospite' di Duccio Chiarini (entrambi in Piazza Grande), 'Likemeback' di Leonardo Guerra Seràgnoli (in concorso nella sezione 'Cineasti del Presente'), 'Dulcinea' di Luca Ferri (Signs of Life), 'Frase d'arme' di Federico Di Corato (Pardi di Domani).

Fuori concorso 'Sembra mio figlio' di Costanza Quatriglio, 'Ora e sempre riprendiamoci la vita' di Silvano Agosti e 'My home, in Libya' di Martina Melilli. E sarà reso omaggio alla straordinaria carriera dei fratelli Taviani ricordando Vittorio, scomparso lo scorso aprile. Paolo sarà ospite in Piazza Grande e sarà proiettata la versione restaurata del film 'Good morning Babilonia' (1987). A conferma che il cinema parla di realtà, è prevista la celebrazione dei 70 anni della Dichiarazione universale dei Diritti umani in collaborazione con le Nazioni Unite.
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